Pubblicato il: 10 agosto 2017 alle 7:30 am

Ulcere su lingua, palato e labbra? Attenti all’alimentazione La stomatite aftosa è un disturbo che si manifesta soprattutto d’estate. Anche in questo caso occorre seguire una dieta mirata

A cura della dottoressa Teresa Esposito*.

Il disturbo che vede la comparsa di afte è chiamato aftosi o stomatite aftosa. È un fastidiosissimo disturbo, che arriva soprattutto in estate. Coinvolge la bocca, le lesioni compaiono sulle gengive, sopra o sotto la lingua, sul palato, sulle labbra o in prossimità delle tonsille. Ma possono coinvolgere anche altre mucose come congiuntiva, genitali e naso. Le radici della loro comparsa sono da ricercarsi anche in una nutrizione carente o scorretta e per liberarsi di questo disturbo è necessario seguire un corretto schema dietoterapico.

Lo stato di infiammazione intestinale non permette il corretto assorbimento dei nutrienti, ma anche una dieta che non apporta vitamine e sali minerali indispensabili nelle quantità ottimali può esserne la causa scatenante. In particolare ferro, folati, vitamina B6, B12 e vitamina D risultano più carenti in chi soffre di afte rispetto che nel resto della popolazione. Il ridotto apporto quotidiano di frutta e verdura fresca e il mancato utilizzo di carboidrati integrali o leguminose peggiorano una situazione di disagio intestinale e di carenza nutrizionale (in sali minerali, vitamine e fibra). Spessissimo, la comparsa del fenomeno è per altro correlata a momenti di stress o stanchezza particolari.

Il controllo dell’infiammazione generalizzata ha un ruolo essenziale nella riduzione e nel trattamento efficace del disturbo. Quale rimedio nutrizionale? A partire dalla prima colazione giusta, ma non troppo abbondante e l’uso di fibra, frutta e verdura fresca sono essenziali al trattamento, nella propria quotidianità, così come può essere utile l’utilizzo di probiotici specifici e la corretta integrazione della vitamina D come stimolatore del sistema immunitario.

Numerosi altri sono i rimedi naturali come la quercetina, utile nel ridurre la durata dell’ulcerazione e nel ridurre le recidive. Può essere assunta per bocca, come estratto oppure attraverso alimenti che la contengono. È un flavonoide ubiquitario presente in una grande varietà di frutti (mele, uva, olive, agrumi, frutti di bosco), verdure (pomodori, cipolle, broccoli, capperi), bevande (tè e vino rosso) ed estratti erboristici. Abbonda, sotto un’altra forma chimica, ma altrettanto efficace, in particolare, negli estratti di ippocastano, gingko, biloba, calendula, biancospino, camomilla, levistico ediperico, applicata localmente.

Inoltre, l’assunzione di 2 grammi di vitamina C al giorno è efficace nel ridurre la comparsa delle afte nell’adolescente e il senso di dolore in caso di recidiva. Sciacqui fatti con il bicarbonato di sodio (da sputare dopo averlo tenuto in bocca per qualche minuto) possono essere di supporto nella riparazione tissutale e nella guarigione della lesione già comparsa.

Infine, facciamo particolare attenzione a non eliminare tutti gli alimenti di origine animale dalla nostra dieta. La carenza di vitamina B12, presente solo nei prodotti di origine animale, potrebbe essere tra le cause del disturbo.

*Medico chirurgo – dietologa

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