di Riccardo Gambrosier.
Napoli, 20 Agosto 2017 – «Napoli è la città più visitata del sud Italia, la preferita da coloro che vengono in Campania a trascorrere le vacanze. Siamo pieni di turisti, è davvero difficile trovare in città un posto dove dormire».
La dichiarazione fatta dall’assessore comunale alla cultura a Il Mattino, ci ha spinto ad effettuare un riscontro su una delle piattaforme on line più grandi del mondo, attiva nel settore dei viaggi: Booking.com. Inserendo sul sito la parola Napoli e la durata del soggiorno si è materializzato in pochi secondi sul monitor una sorta di videogame.
Le prenotazioni delle camere degli hotel in questo mese di agosto si susseguono a ritmo frenetico; vicino ad ogni albergo o B&B appaiono tutti messaggi dello stesso tenore: «Quattro persone stanno guardando in questo momento»; «Super richiesta!, 18 prenotazioni nelle ultime 24 ore»; «Ne rimane solo una sul nostro sito»; «L’hai persa per un soffio!, Un altro utente ha prenotato l’ultima camera disponibile in questa struttura».
Se il mese di agosto è praticamente sold out, già da ora risulta difficile trovare posto in numerosi residence a settembre e ad ottobre. Ma quali sono i motivi che hanno fatto diventare il capoluogo della Campania una delle mete più gettonate dai viaggiatori? «Il capoluogo della regione – dice ancora Nino Daniele – era considerato una destinazione di passaggio per raggiungere Capri, Ischia, Procida, la costiera, Pompei, Ercolano. Negli ultimi cinque anni si è verificata una inversione di tendenza: si fa base a Napoli per raggiungere le numerose località e non viceversa».
Per i soliti detrattori, invece, questo boom di presenze è stato determinato unicamente dalla drammatica situazione geopolitica internazionale, che ha causato una consistente diminuzione dei flussi turistici in molti Paesi europei e del nord Africa. Nonostante “Gomorra” e i soliti attacchi a intermittenza che arrivano all’ombra del Vesuvio, anche l’aeroporto di Capodichino continua ad accumulare record: più di 1 milione di passeggeri in transito, tra arrivi e partenze, nello scorso mese di luglio, con un incremento di circa il 30% rispetto a luglio 2016. Per le prime tre settimane del mese di agosto si prospetta un movimento di circa 560.000 passeggeri in transito, pari a un + 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Napoli, dunque, è diventata nuovamente agli occhi dei visitatori una metropoli accogliente ed ospitale. Dal lungomare ai decumani, infatti, è tutto un proliferare di lingue (francese, inglese, giapponese, russo) e dialetti regionali. I viaggiatori, da noi avvicinati in questi giorni, hanno apprezzato non solo l’indiscusso e variegato patrimonio artistico, ma anche la buona cucina, i tanti eventi programmati in questo periodo estivo, la possibilità di effettuare shopping a prezzi convenienti (anche un meno 30% rispetto a Roma, Firenze e Milano).
Nonostante i tanti giudizi positivi, restano tuttavia delle criticità: molte strade sporche, dissestate, trasporti a singhiozzo, carenza di bagna pubblici. Il turismo nel 2016 ha portato nelle casse della regione più di 1,8 miliardi di euro, il 5% del dato italiano. Per migliorare questi numeri, far crescere di conseguenza l’occupazione, sono necessari interventi efficaci e di largo respiro. Cos’altro aggiungere? Al di là del discutibile “corno” in allestimento, restiamo fiduciosi.
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