Pubblicato il: 3 settembre 2017 alle 7:00 am

Vivere consapevolmente i tempi della propria esistenza è un segreto di longevità Bisogna trascorrere le fasi dell’arco vitale in modo consono rispetto ai vari modelli della contemporaneità e nella piena contezza del proprio “Io”.

di Giosuè Battaglia.

Roma, 3 Settembre 2017 – Il periodo della propria vita, si sa, non è uguale per tutti e ognuno la trascorre in modo disuguale a seconda della propria posizione sociale, economica, di salute. Certo, esistono altri parametri individuali che entrano a far parte del comportamento dell’individuo, come gli insegnamenti ricevuti e le esperienze fatte, che poi concorrono insieme a formare il vissuto quotidiano. Un quotidiano che porta l’individuo ad avere molteplici rapporti e attraverso i quali si mettono in evidenza proprio i parametri individuali. Certo è importante avere sempre una cognizione personale, che fa vivere i tempi del quotidiano con una propria coscienza e che tiene presente i vari periodi che si vivono, con grande responsabilità e coscienza.

Ogni uomo, anche il più lontano da una certa cultura personale, avverte tali responsabilità che gli si presentano rispetto al vivere comune. Quindi ognuno vive i tempi della propria vita trasportato dagli eventi li vive quasi sempre senza rendersi conto di quello che realmente dev’essere la sua posizione rispetto al momento. Però sempre viene fuori il proprio ragionamento, la consapevolezza, il modo di fare, acquisito con i parametri propri.

Al di sopra di tutto, esiste un sentire interiore che talvolta porta a comportamenti che non ricalcano tutti i parametri personali, ma che dettano posizioni differenti in quanto si è di fronte a momenti diversi da quelli di routine. Tali comportamenti sono di ordine temporale e mettono in campo modi di atteggiamenti non consoni al proprio tempo di vita e questo avviene perché l’individuo cerca una parità con chi ha una preparazione, di solito più alta della sua.

Di questi comportamenti, quello più importante è rappresentato dal modo di rapportarsi con individui più giovani, volendo dimostrare la propria longevità in relazione a cose ormai passate e che risultano difficili da poter riproporre in modo naturale. Così persone, che ad esempio non possono più prestarsi per un impegno fisico, fanno di tutto per mostrarsi all’altezza, oppure che hanno perso certi ritmi di vita o hanno perso aggiornamenti rispetto ad una certa materia trattata; comunque non si accettano situazioni in cui ci si viene a trovare in un tempo più maturo della propria vita.

Contrariamente a quanto si pensa, aver raggiunto un tempo che ormai che non può più attrarre l’interesse degli altri, quel tempo dev’essere vissuto, forse, più intensamente di quello già vissuto, in quanto più ricco di tutte le esperienze fatte, ed ognuno deve rendersi conto di vivere quel tempo come ogni tempo della sua vita. Si vivono i tempi della fanciullezza, della gioventù, della maturità e della vecchiaia dando il proprio rispetto a tali tempi e bisogna avere la consapevolezza di viverli in modo consono rispetto ai vari parametri comportamentali e nella più ampia contezza del proprio “Io”. Vivere ogni tempo della propria vita in consapevolezza, porta ad una certa longevità e interesse stesso per il periodo vissuto, dando motivi e sproni che servono alla mente per vivere con maggiore vitalità.

In definitiva, l’uomo deve avere consapevolezza del momento di vita temporale che sta vivendo, accettando la quel tempo e vivendolo in piena coscienza del reale.

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