Pubblicato il: 4 settembre 2017 alle 12:00 pm

I toscani sono i più connessi d’Italia L’utilizzo di internet e social da parte di cittadini ed enti pubblici è più alto che nel resto del Paese. Lo dice l’Ufficio statistico della Regione

di Giulio Caccini.

Firenze, 4 Settembre 2017 – E’ la Toscana la regione più connessa d’Italia. A dirlo è il rapporto 2017 sulla società dell’informazione e della conoscenza redatto dall’Ufficio statistica della Regione, dal quale emerge che quasi il 72 per cento delle famiglie toscane ha un accesso ad internet e due toscani su tre (dai sei anni in su) il 65,2 per cento, navigano in rete. Lo fanno per comunicare, per leggere e ascoltare musica, per informarsi o per aggiornare i loro social. Poco meno della metà di loro (il 45,5%) lo fa tutti i giorni. Mentre quasi tre su dieci (il 29,9%) usano la rete anche per dialogare con la pubblica amministrazione e lo fanno più che nel resto d’Italia.

Nel Paese, secondo il report Digital in 2017, scaturito dalla collaborazione tra We Are Social e Hootsuite, durante il 2016, il numero di persone che si sono connesse a internet è cresciuto del 4% rispetto all’anno precedente (39.21 milioni di persone), e dell’11% quello relativo all’uso dei social media (17% se osserviamo le persone che accedono a piattaforme social da dispositivi mobile – per un totale di 28 milioni, che corrisponde a una penetrazione del 47%). Insomma la crescita generale c’è rispetto all’utilizzo della rete. Ed è rispetto a questo trend che la Toscana stabilisce il primato. Primato che l’assessore ai servizi informativi e alla partecipazione, Vittorio Bugli auspica sia «anche il frutto del portale Opentoscana creato qualche anno fa e dove abbiamo raggruppato tutti i servizi della Regione, oltre agli investimenti fatti per navigare più velocemente».

Per il momento di certo c’è che in Toscana più che altrove sono cresciuti gli accessi ad internet: solo nell’ultimo anno quasi cinque punti percentuali in più (71,9%) contro i tre guadagnati dal Paese nel suo complesso (69,2). Lo sviluppo della banda larga sicuramente ha aiutato la crescita nell’uso della rete: le infrastrutture sono infatti importanti e essenziali. «Su queste si misura la competitività e attrazione di un territorio – sottolinea ancora l’assessore Bugli – come un tempo accadeva con strade, ferrovie e autostrade». Per consentire una dotazione capillare della banda larga, fanno sapere dalla Regione, sono stati impegnati 228 milioni, i primi cantieri sono già partiti e l’obiettivo è quello di cablare ad almeno 100 Mbit al secondo le aree a fallimento di mercato entro il 2020: un intervento di cui beneficeranno 784 mila toscani e 364 mila edifici tra abitazioni, uffici, aziende, pari a circa il 70% degli immobili presenti nelle aree bianche di tutti i Comuni toscani, mentre al restante 30% verrà assicurata una copertura ad almeno 30 Mbps.

Curiosando tra gli altri dati del report regionale viene fuori che: tra tutti gli internauti con più di quattordici anni, oltre quattro toscani su dieci (il 44,4%) hanno effettuato on line un acquisto nell’ultimo anno – la media italiana è il 39,8 per cento – e il 30,4 lo ha fatto negli ultimi tre mesi. Se poi il lasso di tempo preso in considerazione supera l’anno, la percentuale sale oltre il 56 per cento. Comprano soprattutto abiti e articoli sportivi (38,6%), soggiorni (33,9%, il tre per cento in questo caso sotto alla media nazionale), oggetti per la casa (28,8%) e poi biglietti per spettacoli (18%) e attrezzature elettroniche (17%).

E mentre le imprese non tengono il passo di questa rivoluzione digitale (tra tutte quelle con più di dieci addetti, ancora solo il 69,2 per cento dispone ad esempio di un sito web; appena un’impresa su tre acquista on line e solo il 10-11% vende in rete), sono in Toscana i comuni più ‘social’ d’Italia.

«Sul fronte della pubblica amministrazione – si legge –  tanti sono i comuni toscani che adottano soluzioni open source – il 68% contro il 44% osservato in ambito nazionale – mentre perde appeal come nel resto d’Italia la pratica del riuso del software, caduto dal 47 del 2012 al 20 per cento del 2015, ultimo dato disponibile. Bene anche sul fronte delle connessioni: le amministrazioni locali che si connettono ad internet con fibra ottica sono quasi doppio della media nazionale (il 31% contro il 17%). Diffusi appaiono i servizi on line della Pa: la Toscana da questo punto di vista è seconda solo a Veneto e Emilia Romagna. I Comuni toscani sono anche i più ‘social’ d’Italia: il 61 per cento».

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