Pubblicato il: 4 settembre 2017 alle 7:00 am

Prestiti per studiare: è boom in Italia Erogati 169 milioni di euro in 5 mesi per sostenere i costi legati a studio, formazione e università. Donne il 42% dei richiedenti

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 4 Settembre 2017 – «Se c’è una cosa che in Italia avrà un avvenire questa è la cambiale!». La frase è del commendatore Pierluigi Bruscatelli, interpretato da Aroldo Tieri in uno degli episodi del film “La Cambiale”, del 1959. Quasi 60 anni dopo, gli strumenti si sono evoluti. L’avvenire teorizzato da Bruscatelli in realtà si è trasformato in altro, perché sempre più spesso, in luogo della “vecchia” cambiale come modalità proposta ai debitori che faticano ad onorare i propri debiti, si ricorre al prestito. «Non posso pagare subito allora chiedo un prestito». E così L’Italia si conferma Paese dei prestiti personali. Secondo il rapporto mensile dell’Abi, l’Associazione delle banche italiane, a giugno 2017 i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti su base annua dell’1,5%. Più contenuto, invece, il rialzo dei prestiti, sempre su base annua, tracciato dalla Banca d’Italia nella pubblicazione “Banche e moneta”. I finanziamenti, secondo Bankitalia, nelle rilevazioni di giugno sono cresciuti su base annua dell’1,2% sotto la spinta dei prestiti alle famiglie, compresi i prestiti personali, balzati in alto del 2,6%.

Accanto alle voci tradizionali che accompagnano la richiesta di un prestito, come ristrutturazione della casa, acquisto di un’auto, acquisto di un pc, vacanza e così via, si è aggiunto il prestito per studiare. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, dal 1 gennaio al 31 maggio 2017 sono stati erogati quasi 169 milioni di euro per sostenere i costi legati a studio, formazione e università.

Stando all’indagine, compiuta su un campione di oltre 60 mila domande di finanziamento presentate nei primi cinque mesi dell’anno, chi vuole un prestito di questo tipo punta ad ottenere in media poco più di 8.000 euro, cifra superiore del 10,2% rispetto a quella richiesta cinque anni fa, ed equivalente ad una rata mensile di circa 200 euro.

Mario Parteli, responsabile Business Unit Prestiti di Facile.it, commenta così la nuova tendenza: «Secondo dati ufficiali Istat, considerando sia i corsi triennali sia quelli specialistici, ogni anno in Italia ci sono circa 300 mila nuovi laureati. E’ comprensibile, quindi, che si cerchi di emergere frequentando i corsi delle università più rinomate che, però, comportano spese non sempre facili da sostenere per le famiglie. Richiedere un prestito specifico può essere un modo per non rinunciare ad una formazione di alto livello – spiega Parteli -, investendo su se stessi o sul futuro dei propri figli».

La durata media del finanziamento per lo studio, che nel periodo analizzato è stato richiesto da quasi 890.000 italiani, è pari a 4 anni e mezzo (54 mensilità). E qual è il profilo dell’utente che chiede un prestito per pagare gli studi? Facile.it e Prestiti.it lo hanno inquadrato così: in media il richiedente ha 40 anni, e nel 42% dei casi è donna, percentuale altissima se si considera che, mediamente, le donne rappresentano meno del 25% dei richiedenti prestito in Italia; c’è da considerare, però, che il finanziamento viene usato anche per frequentare master e corsi di formazione utili a presentarsi con nuovi titoli magari dopo uno stop legato alla maternità. E le università, si sa, non accettano cambiali…

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