Pubblicato il: 9 settembre 2017 alle 7:00 am

Zaini pesanti e merendine, genitori alle prese con le prime preoccupazioni Con la riapertura delle scuole tornano i soliti problemi. Coldiretti annuncia una buona notizia sul fronte alimentare mentre un ortopedico statunitense consiglia come evitare danni alla schiena dei ragazzi

di Giulio Caccini.

Roma, 9 Settembre 2017 – Con la riapertura delle scuole sono almeno due i tasti dolenti per i genitori, preoccupati sia per la qualità delle merendine consumate tra i banchi, sia per il peso eccessivo degli zaini. La prima buona notizia arriva da Coldiretti. Ai genitori i cui figli non consumano quotidianamente frutta e verdura (20%) e a quelli che lamentano un eccessivo consumo giornaliero di bevande zuccherate (36%), risponde l’industria europea dei soft drinks (Unesda) con la decisione di non vendere più volontariamente bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell’Ue, distributori automatici inclusi.

Una svolta, secondo Coldiretti, necessaria che va sostenuta ed estesa a livello nazionale dove più di un bambino su cinque (21,3%) è in eccesso di peso e quasi uno su dieci (9,3%) è addirittura obeso secondo l’ultimo Rapporto “Okkio alla salute” realizzato tra i 6 e i 10 anni. «E’ necessario continuare a investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari anche con l’uso delle nuove tecnologie – sostiene l’associazione agricola -. La grande diffusione dei distributori automatici deve essere accompagnata da una innovazione che punti a privilegiare prodotti naturali, di stagione e Made in Italy con obiettivi salutistici ma anche di formazione, soprattutto nelle scuole. Un risultato che – continua la Coldiretti – può essere sostenuto con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa». Coldiretti, ricorda poi l’impegno profuso nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe, con lo scopo di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità e fermare il consumo del cibo spazzatura.

C’è chi ricorda che la merendina di una volta era più salutare così come tanti genitori in questi giorni si chiedono perché gli zaini debbano essere così pesanti al punto da causare mal di schiena ai piccoli studenti. Il motivo è semplice: i docenti non vogliono rinunciare alla comodità di avere un libro di testo su ogni banco e, alla scuola media perfino gli insegnanti di educazione fisica e di religione vogliono vedere in classe i testi delle loro materie. Forse un po’ di buon senso (da parte degli insegnanti) servirebbe ad alleggerire il carico che ogni giorno strutture muscolari ancora fragili devono sopportare. In attesa che ciò accada viene in soccorso di ragazzi e genitori il dottor Joshua Hyman, della chirurgia ortopedica del New York-Presbyterian Morgan Stanley Children’s Hospital, il quale elenca sei consigli utili per evitare che il peso affligga i ragazzi provocando loro dolore. Bisogna essere un po’ dei ‘detective’ del peso. Secondo Hyman, gli zaini non dovrebbero pesare più del 15 per cento del peso corporeo del bambino; alleggerire il carico. Se si ritiene che i libri di testo appesantiscano troppo lo zaino, se ne può parlare con l’insegnante per sapere se è possibile lasciarli a scuola o in alternativa preferire uno zaino con le rotelle; due bretelle sono meglio di una. Meglio incoraggiare il bambino a indossare lo zaino su entrambe le spalle – non su una – in modo che il peso sia distribuito uniformemente; la dimensione conta. Lo zaino non deve essere più lungo del tronco del bambino e occorre assicurarsi che non penda più di 10 centimetri al di sotto della vita, perché questo potrebbe costringerlo a sporgersi in avanti nel camminare; più imbottitura è meglio. Cercare uno zaino con bretelle larghe e imbottite in modo che non ‘scavino’ le spalle. Inoltre, meglio anche se è imbottita la parte posteriore dello zaino, in modo che il piccolo non venga accidentalmente ferito da qualche oggetto affilato all’interno; osservare se lo zaino fa male. Se ci sono cambiamenti di postura, formicolio o segni rossi. Se il dolore dovesse essere persistente meglio parlane con il pediatra. Ma a quel punto, forse, è il caso di scambiare due chiacchiere anche con i docenti.

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