Pubblicato il: 10 settembre 2017 alle 8:00 am

Viaggio in Islanda, seconda parte Ancora dieci scatti di Giuseppe Loffredo nella terra di ghiacciai e vulcani

di Giuseppe Loffredo.

Reykjavík (Islanda), 10 Settembre 2017 –  Questa è la seconda parte del nostro viaggio in Islanda. Già nel primo appuntamento abbiamo compresso in dieci scatti qualcuna delle sorprendenti peculiarità di questo Paese di ghiacciai e vulcani, terra al limite dell’abitabile, isola circondata dagli iceberg. E’ stato detto e lo ripetiamo: abbiamo un po’ tutti dell’Islanda un’idea “estrema” e, in parte, non a torto; ma l’Islanda è frequentata da turisti e, solo per fare un esempio, esporta succhi di frutta quasi fosse un paese mediterraneo e questo perché condizioni climatiche e geologiche particolarissime, insieme alla tenacia e alle capacità degli abitanti, ne fanno un posto del tutto unico nel suo genere.

«Hann var faðir Una, föður Hróars Tungugoða. Eftir það var landið kallað Garðarshólmur, og var þá skógur milli fjalls og fjöru».

Traduzione: «Dopo che accadde questo la terra venne chiamata Isola di Gardar, ed era coperta di boschi dalle colline fino al litorale». (Landnámabók, fine del capitolo I).

Möðrudalur: continuando a percorrere la strada che attraversa gli altopiani nel nord-est dell’Islanda, si può sostare nella località di Möðrudalur appartenente al comune di FljÛtsdalshÈra; oltre a qualche fattoria, nella località di Möðrudalur sono presenti una chiesa, un piccolo ristorante ed un distributore di carburante.

 

J÷KUDALUR: all’interno della catena montuosa di Eyjafjˆll vi si trova la cascata minore, ma non per questo meno affascinante, conosciuta come Rj˙kandi; la cascata Rj˙kandi nasce dalla caduta del fiume Jˆkuls· a Br˙, fiume che attraversa la regione Austurland nel nord-est dell’Islanda.

 

HALLORMSSTA–ASK”GUR: uno scorcio di paesaggistica che è possibile ammirare in prossimità di Hallormssta-askÛgur, una delle più grandi foreste della nazione, nella zona centro-est dell’Islanda.

 

DJ⁄PIVOGUR: Dj˙pivogur è una piccola città nella penisola Austurland situata nell’Islanda orientale; la cittadina, che si affaccia sul fiordo Berufjˆr-ur, vive storicamente soprattutto di pesca.

 

J-KULS¡RL”N: a sud del ghiacciaio Vatnajˆkull, tra il Parco nazionale Skaftafell e la città di H-fn, J–kuls·rlÛn è il più grande e più conosciuto lago di origine glaciale dell’Islanda; una delle sue caratteristiche più sorprendenti della laguna glaciale J–kuls·rlÛn è la presenza di numerosi iceberg che derivano dalla lingua del ghiacciaio del Brei-amerkurjˆkull; i colori di questi piccoli iceberg, alla deriva nella laguna glaciale, vanno dal turchese al blu profondo, ma anche giallo a causa del solfuro di origine vulcanica, nero per colpa delle cenere, e ovviamente bianco, in diverse tonalità.

 

SELJALANDSFOSS: Seljalandsfoss, la “cascata liquida”, è tra le più note cascate dell’Islanda tanto da trovarla rappresentata in molti calendari e copertine di libri dedicati all’Islanda; il fiume Seljalands·, nel formare la cascata Seljalandsfoss, cade per circa 60 metri e si tuffa allíinterno di un piccolo laghetto sempre circondato da una vasta coltre di umidità che genera spesso piccoli arcobaleni.

 

SK GAFOSS: la zona dove si trova la cascata Skogafoss era anticamente il limite delle coste islandesi del sud, infatti l’oceano Atlantico arrivava fino a qui; con il ritirarsi delle acque si è generato questo suggestivo salto del fiume SkÛga· nei dintorni del paese di SkÛgar.

 

REYNISFJARA: Reynisfjall è un imponente crinale che sovrasta la cittadina di VÌk Ì M˝rdal e dove, sotto di esso, si estende un spiaggia di sabbia nera e ciottoli, conosciuta col nome di Reynisfjara; a breve distanza dalla riva si trovano i faraglioni di Reynisdrangar, scogli di roccia basaltica che rappresentano i resti di una costa una volta più ampia, erosa nel tempo dall’Atlantico che è particolarmente aggressivo in quest’area.

 

REYKJAVÕK: ReykjavÌk è la capitale più settentrionale del mondo, la principale città d’Islanda e, con i suoi circa 120.000 abitanti, è il cuore politico, culturale ed economico dell’isola.

 

REYKJAVÕK: a dispetto del nome, ReykjavÌk (che è traducibile con “baia fumosa”) è una città libera anche dai fumi dovuti al riscaldamento; le abitazioni sono infatti completamente riscaldate con energia geotermica, pulita e sicura per l’ambiente.

(Foto di Giuseppe Loffredo. Link prima parte: http://www.neifatti.it/2017/09/06/islanda-terra-di-ghiacciai-e-vulcani/)

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