Pubblicato il: 12 settembre 2017 alle 7:00 am

Un nuovo testo guida i bambini alla conoscenza degli strumenti a fiato Il manuale, edito da Bam International, è stato ideato e stampato in Lombardia e verrà anche tradotto in lingua inglese

di Giulio Caccini.

Milano, 12 Settembre 2017 – A chi non è capitato di sentire il figlio del vicino suonare il flauto alle 4 del pomeriggio? A meno che non si viva in un’isolata villetta di provincia tutti hanno vissuto un’esperienza simile. Del resto, alle scuole medie il flauto dolce resta una componente fondamentale dell’educazione musicale, nonostante le recenti polemiche di Riccardo Muti ed Ennio Morricone che avevano invitato l’Italia ad adeguarsi a logiche più europee nell’insegnamento della musica alla scuola dell’obbligo.
Ma a prescindere dagli obblighi scolastici, sono ancora tanti i giovanissimi che si appassionano al flauto, ritenuto uno degli strumenti musicali più antichi di sempre (come testimoniato dall’eccezionale ritrovamento del flauto di Divje Babe in Slovenia nel 1995).
Sono passati 40.000 anni ma la passione dell’uomo per gli strumenti a fiato non è tramontata.

Su questa scia è stato ideato e stampato in Lombardia e verrà anche tradotto in lingua inglese il manuale per bambini e ragazzi “Musica, Linguaggio Universale – Breve metodo per apprendere la teoria ed il solfeggio”, edito da BAM International ed a cura del Maestro Guido Poni e del Maestro Sabrina Andreoli.

Il testo è rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 7 e i 15 anni e punta a diffondere l’arte degli strumenti a fiato, soprattutto per chi si avvicina al mondo delle giovani bande.

«Partiamo dalle basi per poi toccare le principali tematiche necessarie per suonare correttamente uno strumento, in particolare nell’ambito di gruppi musicali amatoriali», spiega Guido Poni, direttore della Banda cittadina di Desenzano del Garda e della Banda Viribus Unitis di Gavardo.

«Sono ancora tanti i giovanissimi che si avvicinano alla musica – aggiunge Poni – e questo libro nasce proprio dalle esperienze maturate in anni di insegnamento agli allievi».
La traduzione del testo in inglese, prevista in autunno, è anche un grande riconoscimento per l’Italia che in tema di musica rappresenta ancora l’èlite a livello europeo. Le notizie su dove reperire il libro saranno disponibili a breve sul sito www.bam-music.org.

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