Pubblicato il: 15 settembre 2017 alle 8:00 am

Iniezioni di botulino, quando si eccede vengono alterate le espressioni facciali I risultati di una ricerca condotta dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste

di Angela Faiella.

Trieste, 15 Settembre 2017 – Selfie, social network e narcisismo. Al giorno d’oggi non si può invecchiare. È importante apparire giovani e felici, in ogni occasione e condividere tutto in diretta instagram. Quando l’età avanza, si corre al riparo con il botulino: senza troppo dolore le rughe di espressione e quelle sulla fronte che rovinano un primo piano perfetto, scompaiono. La tossina botulinica è utlizzata nei trattamenti di bellezza perchè dove è iniettata distende la pelle, grazie ai suoi effetti paralizzanti.

Le varie ricerche effettuate dimostrano che l’eccesso di inezioni di botulino nei muscoli facciali coinvolti nelle espressioni delle emozioni, comportano difficoltà sia nell’esprimere le emozioni sia nel riconoscimento di queste quando non sono molto chiare. Gli studi avvalorano la teoria che afferma che riconoscendo le espressioni facciali, riusciamo a comprendere anche le emozioni di chi ci è di fronte.

Jenny Baumeister e altri colleghi della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA) hanno sottoposto a diversi test (giudizi o tempi di reazione) un campione di soggetti prima e una settimana dopo il trattamento botox, al fine di verificare la comprensione delle emozioni. I risultati sono stati messi a confronto con quelli di un campione che non aveva subito il trattamento.

Si è notato che i soggetti che avevano ricevuto il trattamento, non avevano problemi nel riconoscere le varie emozioni se manifestate in modo chiaro. Se, però, le emozioni erano ambigue, si riscontravano molte difficoltà.

Ciò accade perché quando osserviamo qualcuno ridere, anche se in modo incosciente e minimo, imitiamo la stessa espressione. Inoltre il “contagio emozionale” ci aiuta a comprendere cosa l’altro sta provando. Quando i muscoli sono stati paralizzati dalla tossina botulinica, il processo non è possibile e i problemi legati a queste difficoltà si riversano nelle relazioni sociali. I movimenti minimi dei muscoli mimici, dunque, influenzano il nostro stato d’animo.

La medicina estetica, però non è l’unico ambito medico in cui viene utilizzato il botulino. Diversi ricercatori hanno pensato di sfruttare l’effetto paralizzante per migliorare il tenore di vita di individui con alcune problematiche farmaco-resistenti.

Ad esempio, soggetti affetti da depressione resistente ai farmaci, grazie all’iniezione della tossina botulinica di tipo A hanno riscontrato miglioramenti della condizione clinica in due mesi di trattamento dimostrando che le espessioni facciali influiscono nella regolazione dell’umore anche a lungo termine. La tossina è iniettata in muscoli del viso (muscoli corrugatore, frontale ed anche orbicolare) che provocano espressioni negative quali ansia, rabbia, tristezza, paura e preoccupazione al fine di migliorare l’umore, l’autostima e la percezione delle emozioni.

Per l’emicrania il trattamento botulinico è utilizzato al fine di rilassare i muscoli perennemente contratti. Piccole iniezioni inibiscono lo stimolo nervoso che provoca emicrania cronica per 6/8 mesi. Il trattamento può essere ripetuto e garantisce un effetto anche più prolungato nel tempo.

Oggi vi sono diversi trattamenti che utilizzano la tossina per curare emicrania, depressione, tic e distonie resistenti ad altri tipi classici di terapia con risultati clinici promettenti. Per ciò che riguarda i trattamenti estetici, però, permangono le problematiche sopra citate.

Alle foto e alla condivisione diaria della giornata sui social network non si rinuncia, ma rinuncereste alle vostre emozioni per sentirvi più belli?

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