Pubblicato il: 3 ottobre 2017 alle 6:30 am

Napoli sogna. Stop-Juve a Bergamo Bene l’Inter, pur senza convincere. Il derby ultima spiaggia per Montella? Il punto sulla settima giornata di serie A

di Florindo Ciarleglio.

Roma, 3 Ottobre 2017 – Il pareggio fra le polemiche “formato-Var” della Juventus, nel posticipo di Bergamo, lancia il Napoli di Sarri da solo in testa alla classifica dopo 7 giornate. I partenopei, unica squadra a punteggio pieno del torneo, superano agevolmente il Cagliari in casa, ritrovando anche il capitano Hamsik che apre la strada del 3-0 sui sardi, completato dal solito Mertens (dal dischetto) e da Koulibaly. I 25 gol, con media di più di tre reti e mezza a partita, il record di vittorie consecutive, il consueto gioco sfavillante di fiducia diffusa, candidano questo Napoli ad autorevole aspirante al tricolore. Appare presumibile, anche se per ora la classifica lascerebbe spazio anche ad altri, che il Napoli e la Juventus si giocheranno lo scudetto in un entusiasmante testa a testa fino al termine di una stagione per ora più equilibrata della scorsa.

Ma sarà il Napoli l’anti-Juventus o viceversa? Questo Napoli è sembrato acquisire la capacità che mancava prima: quella, cioè, di venire a capo anche delle gare nelle quali non gioca il solito grande calcio. Proprio come fanno le grandi squadre.

I campioni d’Italia lasciano due punti sul campo della solita ottima Atalanta di Gasperini, facendosi rimontare il doppio vantaggio iniziale e fallendo con Dybala il rigore (Var per un presunto-mani di Petagna) decisivo a pochi minuti dal termine. La squadra di Allegri ha giocato una prima mezzora di altissimo profilo (forse la migliore finora) ma si è fatta raggiungere a causa di due errori difensivi, così sperperando la prima rete di Bernardeschi e il ritrovato El Pipita Higuain. Tuttavia, la forza dell’Atalanta e la bontà della prestazione nel complesso non fanno pensare a gravi scricchiolii in casa bianconera.

La Juventus perde quindi il primato e viene raggiunta dall’Inter, che vince in casa del fanalino di coda Benevento (ancora a zero punti) non senza qualche fatica. I nerazzurri, miglior difesa del torneo e 19 punti in classifica su 21, non hanno saputo chiudere la partita indirizzata dalla iniziale doppietta di Brozovic, rischiando addirittura di essere raggiunti nella ripresa. Grandi meriti a Spalletti per aver ridato la dimensione di squadra a una formazione prima sfiduciata. Sembra però mancare inventiva nella trequarti campo avversaria e la manovra appare appiattita e poco fluida. L’ottima classifica è un buon viatico per il tecnico di Certaldo sulla strada del miglioramento del gioco.

Nel big match di San Siro, la Roma ha la meglio sul Milan grazie al solito strepitoso Dzeko e al ritorno al gol di Alessandro Florenzi. La formazione di Di Francesco è apparsa più organizzata e matura, tenendo meglio il campo per tutta la durata del match. I giallorossi si candidano a un altro campionato da prime posizioni, mentre per i rossoneri terza sconfitta in campionato. La società sembra dare ancora fiducia a Montella, sarà decisivo il derby?

Vince ancora la super-Lazio di Simone Inzaghi, in goleada sul Sassuolo dopo un primo tempo sotto-tono. I biancocelesti hanno dimostrato che non sono Immobile-dipendenti, trovando conferme in zona gol da Luis Alberto e ritrovando il Marco Parolo pre-Europei. I tanti infortuni non fermano i capitolini, che si giocheranno fino alla fine l’accesso alla Champions League.

Stop interno del Torino, che spreca nel finale il doppio vantaggio sul Verona; pareggio nello scontro salvezza fra Spal e Crotone. Si conferma in grande forma il Bologna, che vince sul campo del Genoa con prodezza del sempreverde Palacio. Stop anche per la Sampdoria, travolta a Udine, e per la Fiorentina che prosegue nel suo momento-no facendosi rimontare e perdendo in casa del Chievo.

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