Pubblicato il: 3 ottobre 2017 alle 8:00 am

Prende forma l’Europa di Macron Il presidente francese ha dettato le linee programmatiche per l’integrazione europea. C’e' gia' l’accordo con la Merkel

da Lione (Francia), Teresa Terracciano.

3 Ottobre 2017 – Emmanuel Macron rimane fedele alle sue promesse e, in seguito al suo discorso ad Atene del 7 settembre, ha fortemente ribadito alla Sorbona il 26 settembre che vuole un’Europa più integrata, unita e democratica. Nell’epoca contemporanea del galoppante euroscetticismo, della Brexit e la ripresa della regressione al nazionalismo, il presidente francese è l’unico leader dei ventisette membri dell’Unione europea a proporre che il progetto europeo prosegua. In Francia, dobbiamo tornare a François Mitterrand (1981-1994) per trovare una professione di fede europea di pari convinzione.

Nel prossimo scenario globale, tra il ritiro degli Stati Uniti e il peso internazionale sempre più importante della Cina e le principali economie emergenti, l’Europa non ha altra scelta. Se vuole esistere, deve unirsi o si condanna a rimanere emarginata.

L’espressione della sovranità – proiettare i nostri valori e difendere i nostri interessi – passa per l’integrazione europea. Almeno in alcuni settori che Macron ha elencato: la sicurezza; la protezione delle frontiere dell’UE; una spinta migratoria strutturale; la gestione dei giganti digitali; salvaguardare l’ambiente, i nostri paesaggi e la nostra cultura; la capacità di difendere il mercato europeo dalla concorrenza sleale.

Ciò che attende Parigi dopo la formazione di un governo a Berlino è l’approfondimento dell’unione monetaria. La cancelliera tedesca Angela Merkel condivide i contenuti del discorso sull’Europa del presidente francese Emmanuel Macron e fra i due paesi: «c’è una buona atmosfera». Lo ha detto la stessa Merkel appena riconfermata per un nuovo mandato. «Dopo le elezioni in Germania non abbiamo ancora il nuovo Governo, impiegheremo qualche settimana a formarlo, ma non c’è dubbio che Angela Merkel sarà la cancelliera» ha detto il ministro delle Finanze tedesco uscente Wolfgang Schauble, aggiungendo «consideriamo molto positivamente l’iniziativa e l’impegno della Francia e cerchiamo di fare tutto il possibile per andare avanti. Per quanto riguarda il budget europeo, bisogna chiedersi quali sono gli introiti di questo budget. È anche urgente avere prossimamente una politica comune per la difesa europea, sono sempre stato a favore delle forze armate europee, Macron ha detto che bisogna farlo entro il 2024, la mia risposta è che è meglio farlo quanto prima».

Angela Merkel, pur distratta dalle vicende nazionali, sembra determinata ad andare avanti: «Germania e Francia devono fare da guida assieme a Italia e Spagna, per un’Europa bilanciata». Infatti, Francia, Germania, Italia e Spagna rilanciano il proprio ruolo guida di paesi fondatori a partire dalla proposta su una “web tax” che ha già il consenso di una ventina di Paesi.

La cancelliera ha sottolineato che Emmanuel Macron aveva chiarito che la Francia e la Germania volevano lavorare a stretto contatto su questioni come l’armonizzazione delle imposte sulle società. «Ho visto nel discorso del presidente francese una buona base per consentire alla Francia e alla Germania di cooperare più intensamente in futuro», ha aggiunto Angela Merkel.

Il presidente francese è accreditato innanzitutto per la sua fede europeista – ancora una volta, alla Mitterrand – che lo porterà a intraprendere questa lunga battaglia politica: la lotta contro l’euroscetticismo dei popoli.

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