Pubblicato il: 7 ottobre 2017 alle 7:30 am

Gli spettri di un mondiale senza l’Argentina in attesa del prossimo weekend di fuoco in serie A Sampaoli manda in panchina Icardi e Dybala, non convoca Higuain e spera nel colpaccio in Ecuador

di Florindo Ciarleglio.

Roma, 7 Ottobre 2017 – Antonio Sanabria detto Tony, 21 anni, attaccante paraguayano del Betis Siviglia che la Roma può “ricomprare” già dalle prossime finestre di mercato: potrebbe essere lui, se l’albiceleste vincesse in Ecuador (dove non conquista l’intera posta da 15 anni) l’ultimo match di qualificazione ai mondiali del girone sudamericano, il nuovo eroe nazionale argentino. Un eroe che argentino non è.

Il gol di Sanabria sul suono della sirena, che ha regalato al Paraguay il 2-1 sul campo della Colombia, ha clamorosamente mischiato le carte in un girone in cui solo il Brasile è già aritmeticamente qualificato alla rassegna iridata che si svolgerà in Russia la prossima estate. L’Argentina, vincendo in Ecuador, si assicurerebbe quantomeno gli spareggi: manna dal cielo o scherzi del discutibile regolamento dei gironi mondiali dell’America Latina non si sa, considerando che la nazionale di Sampaoli attualmente occupa la sesta posizione in graduatoria su 10 squadre. Di certo, quel gol ha evitato un dramma sportivo nazionale, al termine di un Argentina-Perù 0-0 che poteva entrare negli annali come la pagina più nera di tutti i tempi del calcio argentino, in una Bombonera che già piangeva un flop di dimensioni indescrivibili. Il pareggio interno della Seleccion in una partita assolutamente da vincere, condito da legni e miracoli del portiere peruviano, è stato lo specchio della situazione grottesca in cui si è cacciata la nazionale di Messi, con Higuain nemmeno convocato, Dybala in panchina affiancato da Icardi e un attaccante che di cognome fa Benedetto titolare al fianco della “pulce” in attacco (non vogliamo ironizzare, in quanto nel campionato argentino questo giocatore realizza valanghe di reti). Tuttavia solo la settimana prossima sapremo se la nazionale due volte campione del mondo, la nazionale di Messi e Maradona, avrà ancora delle chance per salire sull’aereo con destinazione Cremlino o meno. In caso di mancato ceck-in, ci troveremmo di fronte a una sciagura calcistica con pochi precedenti nella storia.

Intanto, mentre dalle nostre parti si pensa più ai prossimi spareggi mondiali che al risultato della pressochè ininfluente gara di Torino contro la Macedonia, calciofili e appassionati sono già proiettati a sabato e domenica prossimi, quando il campionato tornerà fragorosamente con tre big-match che inizieranno a fornire indicazioni importanti sul futuro di un torneo che il Napoli comanda a punteggio pieno dopo 7 giornate, a +2 su Juventus e Inter. Sabato 14 ottobre, infatti, la squadra di Sarri farà visita alla Roma allo stadio Olimpico mentre la Juventus riceverà la Lazio prima del derby di Milano di domenica sera.

Difficile pronosticare forse tutte e tre le partite. Di certo, una vittoria dei partenopei a Roma, seppur per nulla decisiva a 30 giornate dal termine, rappresenterebbe un messaggio forte al campionato. Allo Stadium di Torino sapremo, invece, se lo stop della Juve a Bergamo ha significato poco, ma capiremo anche se la bellissima Lazio di Simone Inzaghi saprà dare continuità a un grande inizio di stagione. Domenica sera, poi, per l’Inter ci sarà la ghiotta opportunità di spedire i cugini a meno 10 punti. Allo stesso tempo, però, per Montella in grossa difficoltà il derby rappresenterebbe l’occasione giusta per rialzare la testa. In caso contrario, la stagione dei rossoneri sarebbe già tutta in salita.

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