Pubblicato il: 11 ottobre 2017 alle 9:00 am

Nerazzurri si nasce L’interista della porta accanto in silenzio scaramantico, ma si spera nel colpaccio

di Antonio Mango.

Roma, 11 Ottobre 2017 – Sostiene il tifoso nerazzurro che l’Inter non ha ancora un gioco, che manca di fantasia sulla trequarti, che Borja Valero non può cantare e portare la croce, che insomma la squadra manca di imprevedibilità, là dove il Napoli, per esempio, detta legge. Sempre lo stesso tifoso nerazzurro sostiene che mai avrebbe immaginato che l’Inter facesse 19 punti in sette partite, che la difesa si rivela impenetrabile, che lì davanti c’è Icardi che meglio non si può, che Perisic è l’arma in più, che c’è un manipolo di centrocampisti-attaccanti tra purgatorio e paradiso, destinato a migliorarsi sotto la guida di un allenatore, Spalletti, che gode di prestigio tra i suoi giocatori.  Insomma l’Inter è ancora piena di difetti, ma in classifica sta lì, vede il cielo, e quando le cose saranno a posto niente le sarà vietato.

Le colonie nerazzurre, presenti in ogni città, tutto questo lo sanno, soffrono e gioiscono in silenzio. Sono più scaramantiche di quelle napoletane e segretamente sperano di fare il colpaccio. Mentre, troppo anticipatamente, Juve e Napoli vengono indicate e si consumano come le più probabili avversarie per lo scudetto. Comunque, se si chiede a un tifoso della colonia chi buttare giù dalla torre la risposta è Juve. Non c’è bisogno di sondaggi. Antiche rivalità e dissapori su arbitraggi, scudetti vinti e persi a tavolino, veleni duri a morire rendono le due vite parallele ma conflittuali. Sportivamente parlando, s’intende.

C’è anche il confronto meneghino che attizza (ma non troppo). La stessa colonia nerazzurra sparsa per l’Italia (quest’anno senza viaggi europei, motivo in più per sperare nel colpaccio domestico), non perde occasione per ricordare perfidamente ai cugini rossoneri il megashopping di più di duecentocinquanta milioni e all’opposto la classifica aurea dell’Inter. E domenica c’è il derby. Puzza di sconfitta più che di vittoria. Se toccherà al Milan ci sarà tutto da rifare in casa rossonera. Se la sorte dirà Inter si ridimensionerà il filotto di vittorie. Ed è ciò che la colonia interista, silenziosa ma speranzosa, non vorrebbe mai che accadesse col Napoli che va a Roma e la Juve che se la vedrà con la Lazio.

L’importante è stare nel gruppetto maglia rosa fino a gennaio. Poi ci penserà mister Zhang e soci a riempire eventuali vuoti dell’organico. Il tifoso nerazzurro sa che i diciannove punti non sono quest’anno un caso. La prossima sarà una domenica da lavori in corso per il titolo: Juve di default, Napoli bello e possibile, Inter fisica e tecnica in formato suv, Roma con la protezione dell’arcangelo pupone. Sostiene il tifoso che queste sono le squadre che si contenderanno il titolo. (Ha collaborato Mario Mennella).

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