Pubblicato il: 13 ottobre 2017 alle 7:30 am

Ogni anno 6 milioni di bambini muoiono per la fame Malnutrizione ma anche povertà e conflitti causano milioni di decessi. Save the Children lancia la campagna ‘Fino all’ultimo bambino’

di Giulio Caccini.

Roma, 13 Ottobre 2017 – Sono numeri che non vorremmo mai leggere. Si soffre per ogni bambino che perde la vita nel mondo, figurarsi di fronte alle drammatiche cifre rese note da Save the Children: circa 6 milioni i bambini che ogni anno muoiono prima di aver compito i 5 anni; la sola malnutrizione, che provoca quasi la metà delle morti infantili a livello globale, uccide circa 3 milioni di bambini ogni anno. Sono 52 milioni i minori sotto i 5 anni che stanno soffrendo la carenza improvvisa di cibo e nutrienti; 155 milioni sono bambini malnutriti cronici e rischiano che le gravi conseguenze sul loro sviluppo fisico e cognitivo si ripercuotano sull’intero ciclo di vita.

Per Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children: «È semplicemente inaccettabile che ancora così tanti bambini perdano la vita perché colpiti dalla malnutrizione, un killer silenzioso, ma prevenibile, che trae ancora più forza proprio attraverso il circolo vizioso della povertà, dei conflitti e dei cambiamenti climatici, e che indebolisce il sistema immunitario dei bambini, lasciandoli vulnerabili alle infezioni e alle malattie. E – aggiunge -, per quelli che sopravvivono, la malnutrizione rappresenta una condanna per tutta la vita, perché può danneggiare il loro sviluppo cognitivo e avere ripercussioni devastanti sul loro futuro e sulle loro opportunità di vita da adulti».

Perché, infatti, sia la povertà che i cambiamenti climatici e anche i conflitti hanno un ruolo decisivo nella diffusione della malnutrizione. Nei Paesi a medio e basso reddito, 2 minori su 5 vivono con forti deprivazioni circa l’accesso al cibo, ai servizi igienico-sanitari e all’educazione, mentre nel Corno d’Africa e in Kenya, in seguito all’emergenza climatica El Niño, 7 milioni di bambini stanno ancora facendo i conti con la carenza d’acqua e di sostanze nutritive.

Salvare questi bambini e dare loro un futuro è l’obiettivo della campagna “Fino all’ultimo bambino”, lanciata da Save the Children. E’ ottimista Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children: «Dal 1990 ad oggi sono stati compiuti importanti passi in avanti per ridurre il fardello della malnutrizione, riducendo da 254 a 155 milioni il numero di bambini colpiti da malnutrizione cronica. Nonostante ciò – ha detto -, il mondo è ancora ben lontano dal raggiungere gli obiettivi globali, quali la riduzione del 40% dei casi di malnutrizione cronica entro il 2025 e l’eliminazione di tutte le forme di malnutrizione entro il 2030. Noi continueremo a fare di tutto perché nessun bambino venga più lasciato indietro e affinché a tutti, nessuno escluso, venga restituita la possibilità di beneficiare delle sostanze nutritive di cui hanno bisogno, crescere sani, andare a scuola, formarsi e guardare al futuro con speranza» (fonte Save the Children).

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