Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 9:00 am

La baby sitter si contatta online Nascono sempre più siti web che mettono in contatto professioniste e famiglie in cerca di persone qualificate alle quali affidare i propri figli. Qualche consiglio su come cercare la figura più adatta e quanto pagare

di Giulio Caccini.

Roma, 17 Ottobre 2017 – Bastano poche semplici operazioni e un collegamento a internet per mettere in contatto genitori e baby sitter. E’ questa la premessa – e la promessa – di Helpee, un sito web che dà la possibilità di trovare in rete la baby sitter più adatta per ciascuna famiglia. E che va ad aggiungersi alle tante piattaforme che già assicurano questo tipo di servizio, tra cui: sitter-italia.it, babysitter-italia.com, sitter24.it, sitterlandia.it, yoopies.it, okbabysitter.com e così via.

Prendendo a riferimento il 2012, anno in cui è stata svolta una specifica indagine Istat, risultano 534.186 bambini nati e iscritti all’anagrafe in Italia; secondo il report dell’Istituto statistico, il 51,4% di bambini sono affidati ai nonni nei primi due anni di vita, nei casi in cui le madri lavorano, contro il 37,8 per cento dei bambini che frequentano l’asilo nido. Solo nel 5,8 per cento dei casi sono affidati al padre o ad altri familiari e oltre il 4 per cento a baby-sitter.

Ma quanto costa una baby sitter? Il patronato Acli, che ha stilato e pubblicato le tabelle aggiornate al primo gennaio 2016 dei costi per badanti, colf e baby sitter, fa rientrare queste figure nella categoria “Livello A super”, con una retribuzione mensile di 738,23 euro (se convivente in famiglia) e una retribuzione oraria di 5,36 euro (se non convivente). Il patronato, inoltre, indica alcuni obblighi relativi al trattamento economico di queste figure professionali, tra cui quello della contribuzione e della tredicesima nel caso di contratti di lavoro vero e proprio.

Entrando nel dettaglio, il sito pianetamamma.it raccomanda: «Prima di cercare una baby sitter e cominciare a trovare un accordo economico vi consigliamo di fare questi passaggi: informatevi presso altri genitori quanto pagano la loro tata; di quanti bambini deve occuparsi e quanti anni hanno? Un neonato comporta meno impegno, mentre quelli più grandi necessitano di maggiore attenzione, vanno aiutati nei compiti o accompagnati a fare sport eccetera; tenete conto delle eventuali spese di trasporto, ad esempio il parcheggio o la benzina per la macchina o i biglietti dell’autobus se deve portarli in piscina; il costo per la sera o i festivi è certamente più alto; l’età dei bambini conta: se hanno tra i 14 e i 16 anni la tata può essere pagata il 20% in meno del “salario minimo”, per quelli che hanno tra i 17 e i 18 anni si può calcolare il 10% in meno».

Su Helpee, la piattaforma da poco messa online, le baby sitter in cerca di un lavoro potranno gratuitamente inserire un proprio profilo personale curato nei minimi particolari con: sommario, passate esperienze di lavoro come baby sitter con bambini per specifica fascia d’età, titoli di studio, lingue parlate, indirizzi presso cui vogliono lavorare e tanto ancora come, ad esempio la disponibilità a svolgere altri piccoli compiti come faccende domestiche o aiutare i bambini con i compiti a casa. Questi profili, poi, possono essere consultati dai genitori con una semplice ricerca attraverso la quale in breve tempo potranno trovare e contattare le baby sitter più adatte alle proprie esigenze e nelle vicinanze della propria dimora.

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