Pubblicato il: 24 ottobre 2017 alle 11:33 am

Chi ha venduto a Trump un falso Renoir? Si tratta de ‘Le due sorelle’, che il presidente americano mostra con orgoglio nella sua torre a New York anche se la tela originale è esposta a Chicago

da Chicago, Stanley Ruggiero Tucci.

24 Ottobre 2017 – Quando nel 2005, il giornalista del New York Times, Timothy O’Brien incontrò il presidente Trump all’epoca ancora un “semplice” cittadino, sul suo jet privato per una serie di interviste che dovevano diventare un libro-biografia dal titolo ‘TrumpNation: The Art of Being the Donald’, strabuzzò gli occhi vedendo il dipinto. Trump ne andava fiero, glielo mostrò e disse che il quadro era autentico. O’Brien gli rispose: «Donald, non lo è. Sono cresciuto a Chicago, il Renoir chiamato ‘Due sorelle (sulla terrazza)’ è appeso ad un muro all’Istituto d’arte di Chicago. Il tuo non è un originale». Il caso sembrava chiuso.

Invece, pochi giorni fa, la portavoce del Museo di Chicago, Amanda Hicks, lo ha riaperto. Evidentemente chiamata in causa ha voluto precisare che l’unica tela raffigurante le due sorelle e dipinta da Renoir è in possesso all’Art Institute of Chicago: «Siamo lieti di confermare che è nella nostra collezione – ha scritto in una mail -. Siamo orgogliosi e grati della possibilità di condividere questo eccezionale dipinto con il nostro milione e mezzo di visitatori annui».



Tra i primi a ritenere che la tela in casa Trump sia fasulla, è stato Richard Brettell, direttore del dipartimento di studi estetici presso l’Università del Texas di Dallas, Ph.D. di Yale University, ex direttore del Dallas Museum of Art e autore di numerosi libri sull’impressionismo. «Può il Presidente Trump avere un’altra versione? Dal mio occhio addestrato – ha detto Brettell -, guardando una bella fotografia di Mrs Trump nel loro attico a Trump Tower, sembra chiaramente essere una copia di quel famoso quadro di Chicago. Ciò è tanto più evidente quando riteniamo che Renoir non abbia mai dipinto copie delle proprie immagini». Richard Rand, direttore associato alle collezioni al J. Paul Getty Museum di Malibu, California, ha confermato: «Mentre in rare occasioni Renoir ha fatto varianti delle sue composizioni dipinte, non ha mai copiato o fatto duplicati precisi dei suoi dipinti ad olio».

La Casa Bianca non ha risposto alle domande sulla provenienza del Renoir di Trump e non è chiaro quanto sia stato pagato e nemmeno se ne conosce la Provenienza. Certo, se il tycoon lo avesse acquistato su Amazon, dove peraltro la copia è andata esaurita, di sicuro non avrebbe speso una grande cifra. Secondo Mark Bowden di Vanity Fair, Trump si è vantato una volta di avere un “Renoir” appeso al muro del suo jet privato, dal valore 10 milioni di dollari. Bowden non ha però specificato il titolo della pittura in quel momento.



Ma sembra che non sia la prima volta che l’autenticità della collezione d’arte di Trump viene messa in discussione. Nell’aprile del 2016, il New York Post ha riferito che una versione della tela 1874 di Renoir ‘La Loge’ (The Theatre Box) ornava l’appartamento di Fifth Avenue di Melania Trump. L’originale, però, è esposto all’Istituto d’arte Courtauld di Londra.

«Sono sicuro che sta ancora dicendo alle persone che entrano nell’appartamento, “è un originale, è un originale!”», ha ironizzato O’Brien che continua a punzecchiare il presidente sull’accaduto. «Ripeterà le stesse storie di tanto in tanto – ha aggiunto -, indipendentemente dal fatto che la smentita sia propria davanti al suo volto».

La portavoce del Museo di Chicago, Hicks, ha ricordato: «Renoir è stato dotato dell’Istituto d’arte nel 1933 da Annie Swan Coburn, che lo ha acquistato per 100.000 dollari dal commerciante d’arte Paul Durand-Ruel, che lo ha acquistato dall’artista nel 1881».

neifatti.it ©