Pubblicato il: 27 ottobre 2017 alle 7:30 am

Vincono le grandi, Napoli di nuovo in testa. Giornata interlocutoria al vertice. Milan, vittoria scacciacrisi? Sabato prossimo Montella deve vedersela con la Juve. Domenica l'undici di Sarri ospita il Sassuolo, lunedì il posticipo con Verona-Inter

di Florindo Ciarleglio.

Roma, 27 Ottobre 2017 – La vittoria dell’Inter sulla Sampdoria nell’anticipo di martedì sera aveva portato temporaneamente la banda-Spalletti da sola al comando della classifica. Tuttavia, il completamento del turno infrasettimanale ha visto prontamente rispondere il Napoli, corsaro nel Marassi genoano, con la squadra di Sarri che si è quindi riportata immediatamente in testa a +2 sui nerazzurri. Nelle zone alte anche la Juve, ancora con qualche problema difensivo (4-1 alla Spal), la Lazio (2-1 a Bologna dopo un gran primo tempo e qualche patema nel finale) e la Roma (1-0 al Crotone) hanno conquistato l’intera posta lasciando invariate le distanze in vetta. La squadra di Allegri e quella di Simone Inzaghi, appaiate a un solo punto di distanza dall’Inter e 3 dalla capolista, precedono di 4 punti la Roma che però deve ancora recuperare la gara sul campo della Sampdoria.

Tutto come prima quindi nelle posizioni altissime. Il Napoli, dopo il pareggio di sabato con l’Inter, ritorna a vincere: subito sotto a Genova, riprende in mano la gara con la autorevolezza della grande squadra e con un super-Martens, autore di una magia in occasione della seconda rete, conduce in porto piuttosto agevolmente la partita finchè il gol di Izzo non riporta sotto i rossoblù nel finale. Qualche piccolo rischio negli ultimi minuti ma 3 punti in cascina e almeno 70 minuti di solito, grande calcio. La Juve rifila 4 gol alla Spal dopo averne segnati 6 all’Udinese e si mostra in controtendenza rispetto alle sei stagioni dominate: la difesa conferma, per ora, di non essere più impenetrabile come nel recente passato e l’attacco segna più reti. Higuain realizza il 99′ gol in serie A e si vede annullato il centesimo, perle di Bernardeschi e Dybala, rete di Cuadrado. La Lazio a Bologna spadroneggia per un tempo nonostante la serata-no del capocannoniere Immobile, che manda sul palo un rigore e coglie altri due legni. Ripresa leggermente di sofferenza, gli uomini di Donadoni accorciano e cercano il pareggio senza trovarlo. Alla Roma, non bellissima, basta un rigore di Perotti per affondare il Crotone e restare in scia: peccato per Karsdorp, all’esordio dopo un infortunio va di nuovo ko (rottura del crociato). Auguri e in bocca al lupo a questo promettente ragazzo, pezzo forte del mercato di Monchi.

Torna al successo il Milan: roboante il 4-1 al Bentegodi contro un Chievo che aveva speso tanto nel derby vinto di domenica. I rossoneri giocano bene e danno segnali di coesione a Montella: il big-match di San Siro contro la Juve dopodomani ci dirà se davvero la squadra è sulla via della completa ripresa. Sugli scudi ancora Suso e il suo solito gol alla Robben.

La Fiorentina vince anche contro il Torino, con un 3-0 che certifica la crisi della squadra di Mihajlovic e lancia gli uomini di Pioli a ridosso della zona Europa. In coda, incredibile vittoria del Cagliari contro il Benevento: la squadra del nuovo tecnico De Zerbi, segnando con Iemmello su rigore il gol del pareggio al 95′, si è fatta bucare da un gran gol di testa di Pavoletti nemmeno un minuto più tardi, rimandando ancora l’appuntamento col primo storico punto in serie A. L’Udinese vince in casa del Sassuolo salvando la panchina a Del Neri e mettendo di nuovo a rischio, forse, quella di Bucchi.

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