Pubblicato il: 28 ottobre 2017 alle 11:09 am

Vaccinazione antinfluenzale, al via in molte regioni Gia' cominciate in Toscana, Lazio Alto Adige. Si parte il 6 novembre in Piemonte, obiettivo: raggiungere il 75% dei soggetti interessati. In Sicilia pochi i vaccinati lo scorso anno, ma sul portale della regione trovare informazioni e' un’impresa

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 28 Ottobre 2017 – In tutto l’Alto Adige è partita il 23 ottobre la campagna antinfluenzale, con il vaccino quadrivalente con 2 ceppi A e 2 ceppi B. Il 25 ottobre il via in Toscana dove quest’anno le dosi acquistate dalla Regione sono oltre 900.000 (più 265.500 dosi di colecalciferolo, la vitamina D che viene offerta contestualmente alla vaccinazione antinfluenzale). Dal 16 ottobre Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha avviato le consegne dei vaccini alle Asl, (costo dei vaccini per la Regione, 5.241.000, Iva inclusa). Nel Lazio, dove pure la campagna è partita a metà mese di ottobre, la Regione investe in tutto 21 milioni di euro, 12 milioni per il vaccino anti-influenzale e 9 milioni per quello anti-pneumococcico (un vaccino gratuito che può essere somministrato contemporaneamente al vaccino anti-influenzale, ma che si fa una sola volta nella vita per proteggersi da pericolose infezioni respiratorie). L’obiettivo è migliorare il dato di copertura vaccinale sulla popolazione anziana da 65 anni in su (che nel Lazio rappresenta circa il 21% del totale) e su tutte le altre categorie bersaglio.

Il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità, specifica che per la situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, la campagna antinfluenzale vede come il periodo più indicato quello autunnale (metà ottobre-fine dicembre).

In Puglia dal 16 ottobre e comunque prima della distribuzione dei vaccini, è stata rinnovata come ogni anno la sorveglianza dell’influenza stagionale. La rete dei medici sentinella (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) segnala all’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia le sindromi influenzali che si presentano alla loro osservazione. La stessa rete di medici si occupa, nell’ambito della sorveglianza virologica, di prelevare dai pazienti con sindrome influenzale i tamponi faringei per verificare l’effettiva circolazione dei virus.

Lunedì 6 novembre, quindi con qualche giorno di ritardo rispetto ad altre regioni, parte la campagna stagionale di vaccinazione contro l’influenza in Piemonte. L’obiettivo dell’Assessorato è raggiungere il 75% dei soggetti interessati. Come ogni anno, il Servizio sanitario piemontese offrirà gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti che, a causa del proprio stato di salute, si trovano in condizioni di maggior rischio. Si tratta dei soggetti con età maggiore o uguale a 65 anni e delle persone, tra i 6 mesi e 64 anni, che soffrono di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni.

Lo scorso anno in Piemonte, regione al secondo posto in Italia per qualità sei servizi sanitari, tra la metà di ottobre e la fine di aprile, l’influenza ha colpito circa 560.000 persone. L’influenza fa anche aumentare gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri in ospedale ed è una rilevante causa di assenza dal lavoro. Durante la stagione 2016-2017 sono state somministrate in totale circa 640.000 dosi di vaccino antinfluenzale.

In questa regione, nella campagna sono coinvolti anche i farmacisti che, in virtù dell’accordo siglato dalla Regione  con Federfarma e Assofarm, consegneranno ai medici e ai pediatri i vaccini che l’Asl di appartenenza del medico ha deciso di utilizzare. I farmacisti si impegnano anche a sensibilizzare i pazienti sull’importanza della vaccinazione, come previsto dall’intesa sottoscritta lo scorso anno, e ribadito dalla delibera approvata oggi dalla Giunta regionale.

Il 6 novembre è la data stabilità per la distribuzione gratuita del vaccino antinfluenzale anche dalla Sicilia dove si cerca di far alzare la media dei cittadini vaccinati dopo che nella stagione influenzale 2016/17, si è registrata una quota di vaccinati pari al 15,7% della popolazione, mentre, nella classe over 65, le coperture hanno raggiunto solamente il 52,9%. Ed è quantomeno strano che, rispetto alla necessità di sensibilizzare la popolazione sul tema della vaccinazione, il sito della regione non riporti nella home page alcuna indicazione sulla campagna per il nuovo anno, a differenza di altri portali web dove tra le prime informazioni compaiono le linee guida e le indicazioni per vaccinarsi contro l’influenza.

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