Pubblicato il: 22 novembre 2017 alle 9:00 am

Menu’ tutto gusto e niente glutine Iniziative per accogliere al meglio ospiti celiaci. A Torre Annunziata un corso di formazione per le strutture extra-alberghiere vesuviane. Nelle scuole di Piacenza, una volta a settimana si mangia tutti gluten free

di Aldo Morlando.

Roma, 22 Novembre 2017 – Secondo l’ultima relazione annuale pubblicata dal Ministero della Salute, riferita al 2014, in Italia risultano 172.197 celiaci di cui il 48 % è concentrato al Nord, il 22 % al Centro, il 19 % al Sud e l’11 % nelle Isole. La Regione dove risiedono più celiaci risulta la Lombardia, con 30.541 soggetti, seguita da Lazio con i suoi 17.355 e Campania con 15.509 celiaci.

Negli ultimi anni, a fronte anche della crescita di questi numeri, sono aumentate in qualità e in quantità le iniziative in favore di chi soffre di questa intolleranza. Così, ad esempio, diverse aziende dolciarie già stanno pubblicizzando pandori e panettoni di Natale senza glutine. Mentre in alcune città si susseguono attività con l’obiettivo, da un lato di sensibilizzare le comunità, dall’altro di rendere meno difficile la vita a chi soffre di celiachia. A Piacenza, qualche giorno fa, è stato servito in tutte le mense scolastiche del Comune un menù senza glutine. Si tratta di un’iniziativa che si riproporrà una volta al mese, promossa dall’Associazione Italiana Celiachia cui l’Amministrazione comunale ha accordato il patrocinio, con lo scopo principale di diffondere la conoscenza di questo tipo di intolleranza alimentare, di aiutare i bambini che ne soffrono a sentirsi correttamente integrati in mensa e tra i coetanei, e di far capire a tutti gli alunni e alle loro famiglie che mangiare senza glutine è possibile, anche in modo gustoso. Più in generale, si offre lo spunto anche per sensibilizzare i piccoli rispetto al tema della diversità alimentare, sia essa dovuta a condizioni di salute, intolleranze o a scelte di tipo etico – religioso.

Il Comune di Piacenza era stato tra i primi in Italia ad aderire alla proposta dell’Associazione Italiana Celiachia, decidendo dallo scorso anno scolastico di introdurre il menù senza glutine con cadenza mensile (una volta ogni quattro settimane).

Quello del rapporto tra la cucina senza glutine e le mense come delle strutture ricettive, è un tema assai delicato e meritevole di approfondimento. Con questo presupposto prenderà il via il 24 novembre prossimo il Corso di formazione per titolari e gestori di strutture extra-alberghiere della zona vesuviana (B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, locazioni turistiche, guest-house, ecc.) sul tema “Alimentazione fuori casa”, organizzato dall’Associazione Italiana Celiachia e promosso dall’Associazione AreV-Od Rete Vesuviana di ospitalità diffusa. L’obiettivo è proprio quello di fornire informazioni adeguate sulla celiachia e sulla intolleranza al glutine, in modo da offrire un servizio di ristorazione idoneo alle esigenze alimentari dei celiaci. Al termine le strutture partecipanti potranno richiedere di accreditarsi come “Gluten Free”, beneficiando dell’inserimento in tutte le guide e le pubblicazioni, sia cartacee che online, dell’Associazione Italiana Celiachia con le intuibili ricadute dal punto di vista commerciale.

Per l’AreV- Od – Rete Vesuviana di ospitalità diffusa – che unisce operatori professionali e non professionali di Boscoreale, Boscotrecase, Poggiomarino Torre Annunziata e Trecase impegnati nel settore dell’accoglienza turistica – si tratta di un importante investimento per giungere alla piena valorizzazione delle formidabili risorse del Territorio. Attraverso la formazione degli addetti ai lavori, infatti, ci si propone di contribuire ad accrescere la cultura della buona accoglienza e di riscoprire la vocazione turistica che ha sempre contraddistinto l’area vesuviana, costiera e rurale, a Sud di Napoli. Ciò anche al fine di favorire l’economia locale. I numeri dimostrano che l’organizzazione può incidere sul tessuto economico in maniera rilevante, atteso che le strutture extra-alberghiere coinvolte dispongono di 63 Camere da letto (alcune attrezzate per ricevere ospiti con difficoltà motorie) e, complessivamente, di 135 Posti letto (nei centri cittadini). Il che significa che qualunque progetto serio di valorizzazione del turismo in zona non può prescindere dal coinvolgimento di AreV-Od, quale Rete Vesuviana di ospitalità diffusa.

Novità in arrivo per i celiaci anche dal Parlamento. Tra gli emendamenti al dl fiscale collegato alla manovra approvati qualche giorno fa dalla commissione Bilancio del Senato c’è la detrazione per gli alimenti «a fini medici speciali». Una detrazione di cui beneficeranno le persone con malattie metaboliche congenite come i diabetici o i celiaci, con l’esclusione di quelli per i lattanti. La detrazione al 19% vale per le spese sostenute nel 2017 e nel 2018 e costa 20 milioni il primo anno e 11,4 per il 2019.

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