Pubblicato il: 26 novembre 2017 alle 7:00 am

Violenza e sopraffazione, ma la donna moderna sta tornando “amazzone” Nonostante le difficolta', “l’altra meta' del cielo” si sta conquistando a buon diritto un ruolo forte nella societa', grazie anche alle debolezze dell’uomo

di Giosuè Battaglia.

Roma, 26 Novembre 2017 – Da diversi storici dell’era Ellenica è stata tramandata la figura dell’Amazzone, una figura di donna guerriera che combatteva contro i Greci con tanto di coraggio, volto ad abbattere una società patriarcale nella quale l’uomo era l’eroe e pertanto aveva la supremazia sulla donna. Però questa figura femminile è stata messa in discussione, in quanto non si è potuto mai stabilire il luogo della provenienza, né la sua scomparsa. Comunque è il mito di una donna forte e coraggiosa, che nelle sue gesta tende alla vittoria su un comportamento maschilista e che all’epoca aveva una sopraffazione sulla donna schiava. L’Amazzone perseguiva il suo intento con ferma e rigorosa decisione, in modo da raggiungere l’obiettivo finale e per questo adottava drastiche soluzioni, come ad esempio quella più decisa, che consisteva nella eliminazione del seno destro, al fine di avere una maggiore presa sull’arco e nello scoccare la freccia. Tanti secoli sono passati da quella mitica leggenda (?) e alla luce della nostra società, ancora vive l’Amazzone, una donna che non può più perseguire una lotta armata per ottenere il riscatto da un nuovo personaggio eroico, ma che è volta alla conquista di una posizione adeguata nella società in cui vive. Ecco allora che la nuova Amazzone è presente in ogni settore e con posizioni dignitose che una volta erano appannaggio del sesso forte. Questo a partire dalla famiglia dove occupa una posizione importantissima specialmente nella società, in quanto rappresentante dell’istituzione familiare, costituente il tassello più importante anche rispetto alla procreazione. La sua presenza trasmette un senso di serenità tipica dell’indole materno e del giusto raziocinio, importanti doti nel risolvere diverse questioni che prima bisogna valutare con meticolosità. E’ presente in posti importanti di comando dimostrando il suo senso di decisione, che talvolta manca all’uomo e mette in campo tutte le qualità tipiche del sesso femminile. Queste sono le caratteristiche che una volta, e in certi scenari, venivano attuate con le armi, e che invece adesso si esprimono una società fondata su principii di democrazia e status sociale molto differenti. Insomma l’Amazzone moderna, è la rappresentazione di una donna capace di colmare un modello maschilista, che ormai mostra una certo affievolimento della sua tenuta “forte”. Così nella nostra epoca, proprio in considerazione di certe valutazioni, probabilmente si può affermare che questo nuovo modello femminile, non è altro che la rappresentazione di una figura che non percepisce una effettiva presenza di uomini “veri”. Per questo essa stessa è tentata di sostituire una figura che viene sempre di più sottratta a certi ruoli che gli appartenevano. (Nella foto: La battaglia delle Amazzoni, di Anselm Feuerbach)

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