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Dalla casa a energia zero ai bio-combustibili: Graded guarda lontano

di Ennio Tomasini.

Napoli, 28 Novembre 2017 – Dal primo edificio del Mezzogiorno completamente autonomo dal punto di vista energetico al recupero dei reflui industriali per produrre combustibile bio, passando per la realizzazione di una piattaforma hi-tech per lo sviluppo di sistemi ibridi di generazione e cogenerazione basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili. In una città come Napoli che resta saldamente ancorata agli ultimi posti della classifica italiana della qualità della vita per indicatori economici e sociali, c’è una realtà come Graded Spa che non solo ha resistito alla crisi, ma è riuscita anche a crescere puntando tutto su ricerca e innovazione. La società con cuore a Napoli e sguardo puntato sui nuovi mercati in Italia e all’estero in Italia e all’estero – Inghilterra, Germania, Spagna, Portogallo e Romania – opera da 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione, installazione e gestione di impianti tecnologici, di cogenerazione industriale e di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’azienda è gestita in seconda generazione dai fratelli Vito e Federico Grassi e dal 2005 è una “Energy Saving Company” (Esco), riconosciuta e accreditata secondo i più moderni standard di riferimento, che progetta, realizza e gestisce con soluzioni energetiche personalizzate chiavi in mano ovvero in Project Financing nel settore pubblico e privato.

Dal 2015 l’azienda è anche entrata a far parte del distretto Smart Power System Scarl che aggrega e mette in rete imprese, università ed enti pubblici di ricerca sul territorio per favorire ed accelerare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze e tecnologie avanzate per la generazione e l’accumulo di energia secondo il paradigma “Smart Grid”.

Collaborando su diversi progetti all’interno di Smart Power System Scarl, capofila del “Cluster Energia Ambiente & Chimica Verde” della Regione Campania, Graded incrementa le risorse dedicate alla ricerca e allo sviluppo nel settore energetico e contribuisce alla realizzazione di una rete di trasporto e distribuzione dell’energia integrata col territorio, interconnessa e intelligente.

Il prossimo giro di boa per l’azienda è l’inaugurazione, a metà gennaio, di un progetto avviato nel 2014: il primo prototipo del Sud (e tra i primi su scala nazionale) di edificio in scala reale completamente autonomo dal punto di vista energetico. Si chiama “nZEB”, acronimo di “Nearly Zero Energy Building”, rientra nel progetto Smart Case, ed è in via di ultimazione a Benevento, sui suoli dell’Università del Sannio. L’intervento ideato da Stress – il Distretto ad Alta tecnologia per le costruzioni sostenibili, costituito dall’Università di Napoli Federico II, l’Università del Sannio, l’Università di Padova, l’Università del Salento, il Cnr e importanti realtà imprenditoriali – ha visto la Graded impegnata nella progettazione esecutiva (edile ed impiantistica) e nel collaudo dell’edificio dimostratore a destinazione residenziale, con caratteristiche innovative, alimentate da Fer (fonti energetiche rinnovabili) oltre che nella realizzazione (fornitura e posa in opera) degli impianti tecnologici.

Il progetto prevede l’utilizzo di efficienti soluzioni impiantistiche al fine di ridurre al minimo i consumi previsti e ricavare tutta l’energia necessaria nel corso dell’anno da fonte rinnovabile. L’unità terminale prevista è il sistema a soffitto radiante che provvede a fornire sia l’energia termica in inverno che l’energia frigorifera in estate.

Una casa intelligente oltre che a zero energia visto che saranno installate nell’edificio alcune delle più avanzate tecnologie in ambito domotico, correlabili sia al risparmio energetico che ad una migliore fruizione degli spazi. Particolare risalto verrà dato all'”internet delle cose”, dove oggetti di uso quotidiano si rendono riconoscibili, comunicando dati su se stessi e accedendo ad informazioni aggregate da parte di altri. Il cuore di tale sistema è un hub connesso ad internet, controllabile da remoto via web o mediante una applicazione per smartphone dedicata. Le “cose” compatibili con il framework scelto possono essere connesse all’hub, dialogare tra loro ed essere programmate e controllate da remoto. Sarà possibile, quindi, aprire e chiudere serrature delle porte e finestre dell’edificio all’avvicinarsi o allontanarsi di persone autorizzate; gestire sistemi di spegnimento ed accensione delle luci basati su rilevatori di presenza, prese elettriche, sensori di temperatura e umidità e sensori anti-allagamento; far dialogare l’impianto di climatizzazione e l’illuminazione in funzione delle condizioni climatiche esterne e delle previsioni meteo.

Smart Case non è l’unico progetto di ricerca in cui è impegnata la Graded. Tra gli altri progetti di ricerca cui partecipa l’azienda amministrata da Vito Grassi ci sono il “Fuel Cell Lab”, che si focalizza sullo studio e lo sviluppo di piattaforme tecnologiche modulari basate su celle a combustibile per la cogenerazione-poligenerazione dell’energia; il “Biovalue e Renew” per la realizzazione di una piattaforma hi-tech per lo sviluppo di sistemi ibridi di generazione e cogenerazione basati sullo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili; “Geogrid, per lo sviluppo di processi e tecnologie innovative nell’ambito dell’efficientamento energetico, “Smart generation” che punta al recupero energetico dei reflui industriali attraverso la gassificazione con torcia al plasma per la produzione di syngas ad elevato contenuto di idrogeno da impiegare come combustibile.

«E’ grazie alla spiccata propensione all’innovazione, unita alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni rispettose per l’ambiente e capaci di valorizzare il nostro territorio, se la Graded, fondata nel 1958, ha saputo resistere alla crisi – spiega Vito Grassi -. L’energia del futuro è la grande sfida di Graded, azienda con il cuore a Napoli e lo sguardo puntato sui nuovi mercati. E va esattamente in questa direzione il nostro ingresso in Elite, un progetto condiviso da Confindustria e rivolto alle imprese ad alto potenziale con vocazione all’internazionalizzazione: per noi rappresenta un importante passo in avanti verso il futuro».

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