Pubblicato il: 1 dicembre 2017 alle 8:00 am

Catena fordista o sfilata di Suv? Giocare male e vincere. Paradossi: ora anche il Napoli è maturo. Inter permettendo...

di Antonio Mango.

Roma, 1 Dicembre 2017 – Ed eccola qui la rinata InterNapoli. Non la storica società napoletana fondata nel 1909 come Associazione Calcio Vomero, ma la sfida Nord-Sud, Sarri-Spalletti, forza contro bellezza, che occuperà l’intero campionato. Juve, Roma e anche la Lazio sono sono lì e partecipano alla stessa giostra con pari armi e pronostici. Ma, per istinto, puntiamo su Milano, dove anche la scelta di dove ubicare l’agenzia europea del farmaco è somigliata tanto alla vecchia monetina degli spareggi pallonari.

Il clima è calcistico e l’assonanza è legittima. La nostra competenza da bar sport, però, ci induce a scommettere che alla fine la disputa sarà tra Napoli e Inter. La Juve, indipendentemente dalla partita di Napoli, per quanto si sforzi e per quanto dica la sua panchina dorata, non sembra che abbia imbroccato l’anno giusto. La Roma è forte, ma sconta la prima volta del suo allenatore (bravo, bravissimo) e del suo assetto. Nel gioco della fortuna (perché c’è anche questa) rimangono Napoli e Inter.
La prima è simile a una catena fordista: tu ci metti un pezzo, io un altro e si arriva sotto porta avversaria. Con i piccoletti che stanno diventando dei giganti. E un allenatore, bravo bravissimo, che ci mette anche l’età giusta e l’esperienza innata. In più, Lorenzo e Dries I Magnifici che inventano traiettorie raramente esplorate a memoria di campo.
La seconda somiglia a una sfilata di suv. Vetri scuri per nascondere le ambizioni, altezza da autocarro per stare sicuri e benzina nel motore per esaltare forza e tecnica. In più quell’ammazza partite di Icardi, che appena gli dai una palla, pure se sta parlando con la moglie, la butta dentro, e un furbo allenatore, bravo bravissimo, che tesse lodi degli avversari del tipo “stai sereno”.
Cronologia di un sorpasso mediatico. All’inizio era ancora Juve nei pronostici, poi le vacanze romane del Napoli in casa Lazio e Roma (due squillanti vittorie azzurre) fecero cambiare idea ai professionisti di vaticini. Stavolta, Sarri e C. fanno sul serio, hanno pensato. Ora, nuovo cambio di scena: l’Inter gioca ancora così e così, ma vince e spera, lì incollata al Napoli. Quindi, benvenuta Inter nell’Olimpo delle favorite.
In questo borsino del primato mediatico la parola più in voga è “maturità”. Che per noi italiani significa giocar male e vincere. Quale campo di applicazione migliore dell’invidiata grande bellezza sarriana? Ora anche il Napoli sa giocar male e vincere. Quindi, dicono gli esegeti del difensivismo, è maturo per lo scudetto (sic).
Nel gioco delle coppie scudettabili c’è pure il treno nerazzurro. Sarà Inter-Napoli fino a maggio? Il bar sport, si sa, è volubile e domani potrebbe essere un altro giorno.

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