Pubblicato il: 3 dicembre 2017 alle 8:00 am

Conosci il paese dove fioriscono i limoni? Lo straordinario cammino di Vienna Cammarota che ha ripercorso il Grand tour di Goethe a piedi

di Giulio Caccini.

Roma, 3 Dicembre 2017 – Un giorno ti svegli e dici «lo faccio, metto due cose nello zaino e parto a piedi». Solo per riprenderti il tempo e andare per boschi e sentieri. Scoprire le vie secondarie, spogliarti del tuo io più moderno e allearti al paesaggio. Il mondo è maestoso, camminando lo capisci bene, lo sentono bene le tue gambe, la pianta dei tuoi piedi.

E’ ciò che deve aver sentito la salernitana Vienna Cammarota, guida ambientale escursionistica Aigae, 68 anni, arrivata il 21 novembre ad Agropoli, ai Templi di Paestum. E ci è arrivata a piedi da Karlovy Vary  (Repubblica Ceca), perché ha deciso di ripercorrere a piedi il viaggio compiuto da Goethe nel 1786. Un’impresa straordinaria e da record, poiché è la prima donna al mondo che ripete le tappe del viaggio del poeta tedesco 231 anni dopo.

Goethe non è certo l’unico artista a varcare i confini italiani a quei tempi: tra il XVIII e il XIX secolo il grand tour è parte essenziale dell’educazione di giovani di buona famiglia inglesi, francesi e tedeschi. Serve per completare l’istruzione ricevuta da insegnanti privati. Si tratta di un’impresa notevole, costosa e non senza pericoli, e consideriamo che a quei tempi la maggior parte delle persone non lascia praticamente mai la città dove vive e lavora. Meta fondamentale del viaggio è l’Italia, con le sue città d’arte, e specie Roma, con i suoi resti archeologici e le sue collezioni d’arte.

Parte anche il grande poeta tedesco Goethe: l’Italia è sempre stata il suo sogno, l’Italia classica della Magna Grecia e di Roma imperiale. Ma è già un uomo adulto, ministro a Weimar, tuttavia insoddisfatto. E’ un artista e lì si sente spento. Così progetta la sua partenza come una fuga, e parte, di nascosto da tutti, il 3 settembre 1786, alle tre di notte, da Karlovy Vary, allora Karlsbad, con la carrozza postale e sotto falso nome. Nemmeno sua madre saprebbe dove trovarlo.

Diciamo subito che quello che Goethe cerca non è la bellezza piena e perfetta del Rinascimento, infatti a Firenze sosta appena 3 ore, e nella Cappella Sistina a Roma si si addormenta. Per dire, non apprezza Giotto né Bernini. Resta invece folgorato dall’Arena di Verona. Poi però, piano piano – resterà due anni- la vita in Italia comincia a piacergli, Roma gli sembra la città dove ha sempre vissuto, e lui, che in passato ha scritto poesie d’amore e romanzi pieni di passione, solo qui, in Italia, a 37 anni, scopre l’amore, quello fisico, sensuale, nella persona di una certa Faustina. Lo racconta nei due volumi del suo Italienische Reise (Viaggio in Italia), libro candidato al riconoscimento ufficiale di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa“.

Il viaggio in Italia della nostra coraggiosa e atletica connazionale è iniziato quasi nella stessa data, il 28 agosto. Per il suo lavoro ha attraversato a piedi Nepal, Israele, Palestina, Tibet… «Ma varcare il confine della propria Nazione, Patria, dell’Italia e vederlo dall’altra parte è davvero una grande emozione», ha raccontato.

Vienna ha così attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania. In 76 giorni di cammino, 76 città o paesi, 1600 i chilometri. E ad aprile il viaggio riprenderà per arrivare in Sicilia, proprio come Goethe!

Questa esperienza potrebbe essere di incentivo a noi tutti, a chi è sportivo e a chi non lo è ma si sente, come Goethe, rinchiuso in un lavoro che non lascia respiro.  Chi ha provato lo sa: camminare è terapeutico. E appena inizi, ti accorgi che ‘lontano’ è più una percezione che un dato di fatto. Non solo percorsi ma vie, che ti si aprono dentro.

Se vi interessa approfondire la conoscenza e, perché no, fare amicizia virtuale con Vienna questo è il suo profilo Facebook https://www.facebook.com/vienna.cammarota

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