Pubblicato il: 4 dicembre 2017 alle 8:31 am

Cento chili? «Basta», la prima dieta social di chi ce l’ha fatta parlando di se stessa Presentato a Milano il libro della giornalista Fiorella Loffredo ispirato al suo blog virale: nessuna ricetta miracolosa, ma solo un sano realismo. Ora la taglia 46 non e' lontana

di Giorgia Sabatini.

Milano, 4 Dicembre 2017 – Tra i pizzi e i merletti della mondana Milano, due giornaliste appassionate di arte e moda si sono incontrate per presentare il libro edito da Mondadori “#Fiorella Basta. La prima dieta social”. Maria Cristina Ferraioli, campana naturalizzata milanese, redattrice di Artribune e firma di Cosmopolitan Italia e Icon Design, ha presentato presso la boutique milanese di lingerie “Pati Jo” in via del Torchio 16, il libro di Fiorella Loffredo, giornalista salernitana trentanovenne che è salita sulla bilancia e, nel vedere che il suo peso era arrivato ad oltre 100 chilogrammi, ha detto “Basta!”. Non lo ha solo pensato, lo ha anche scritto e condiviso, fino a far diventare il suo messaggio virale. Lo scorso febbraio ha aperto il blog “Fiorella basta”, arrivato in pochi mesi a contare più di 5mila follower e diventato fucina di idee per il libro. L’hashtag del titolo fa capire che all’autrice piace travalicare i confini del reale mantenendo i piedi per terra: nessun piano alimentare dell’ultimo momento o ricette all’ultimo grido, ma l’esperienza personale di Fiorella che racconta la sua vita da curvy senza maschere condividendola con i lettori tra aneddoti e consigli. Primo tra tutti: quando i chili da perdere sono più delle dita delle mani e dei piedi messe insieme, bisogna rivolgersi ad un medico esperto che crei una dieta in base alle esigenze specifiche e riesca a sostenere il paziente nel percorso lungo e spesso tortuoso. Perdere peso, spiega la scrittrice, non risolve i problemi, al massimo ne affronta uno, ed è una sfida fatta di difficoltà e sconforti. Importate quindi è avere un obiettivo: farsi corteggiare di più dall’uomo della vita, riuscire a correre al parco con il proprio figlio o non far preoccupare i genitori.

Fiorella, amante di fiori (il nome le calza a pennello) e dei colori, racconta la dieta dal punto di vista di chi la fa e non di chi te la fa fare. Da sempre ragazza oversize, si sente bella e mai ha dato importanza a prese in giro o sorrisini sotto i baffi degli amici adolescenti. Ha sempre indossato senza difficoltà i vestiti che più le piacevano ed i suoi numerosi amici non l’hanno mai giudicata per la taglia dei pantaloni ma per il peso del proprio carattere. Consapevole, però, che i chili in più possono far sentire inadeguati, addirittura spingere ad isolarsi e non godersi le piccole gioie della vita, consiglia di trovare l’obiettivo dentro di sé e cercare uno stile che faccia sentire a proprio agio con il mondo circostante, combattendo i pregiudizi. Lei non ha mai pensato di mettersi a dieta per qualcuno e quando lo ha fatto i chili sono ritornati pian piano appena l’obiettivo “esterno” è scomparso. Il libro così diventa uno stimolo ad imparare ad amarsi senza rifugiarsi nel cibo. Lei stessa si trovava sotto una grande nuvola nera piena di pioggia, ma non si è persa d’animo, si è voluta bene, forza di volontà e ingegno le hanno fatto aprire l’”ombrello” e oggi il sole illumina la sua vita. Mancano meno di 20 kg all’obiettivo della taglia 46 e mentre gira per l’Italia entusiasta nel presentare il proprio libro, Fiorella continua la “terapia di comunità”, come dimostra l’ultimo aiuto social lanciato per scegliere lo sport da praticare con il contest #Fiorellasuda. Il libro, il primo ci si augura di una lunga serie, è piacevole ed ironico e mostra un uso sano dei nuovi mezzi di comunicazione, fonte di condivisione per affrontare la vita reale.

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