Pubblicato il: 6 dicembre 2017 alle 8:00 am

«Traffichiamo speranza», a Caserta un convegno sulle donne violate Esperti di alto profilo a confronto nell'incontro organizzato dall’Università “Luigi Vanvitelli" del capoluogo campano

di Ennio Tomasini.

Caserta, 6 Dicembre 2017 – «Donne violate. La violazione dei diritti nel contesto relazionale e migratorio» è il titolo del convegno organizzato il 7 dicembre dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, a Caserta.

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università, in collaborazione con la Cuam University Foundation e il Master di Criminologia del medesimo ateneo.

Al convegno, che sarà moderato da Michele Lanna, docente di comunicazione interculturale dell’università, prenderanno parte Sergio Enea, Gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; Aldo Mannarelli, Vice Dirigente della Divisione Polizia anticrimine della Questura di Caserta; Giovanna Palermo, direttrice del Master di Criminologia, psicopatologia criminale e politiche per la sicurezza sociale del Dipartimento di Psicologia; Lella Palladino, presidente nazionale di “Di.Re – Donne in Rete”.

Il rapporto più recente pubblicato dall’Istat fa emergere un quadro di violenze, sia in ambito familiare che al di fuori delle mura domestiche, raccapricciante. Per quanto riguarda le donne straniere, poi, hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%). Le straniere sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1%). Le donne moldave (37,3%), rumene (33,9%) e ucraine (33,2%) subiscono più violenze.

Le donne straniere, contrariamente alle italiane, subiscono soprattutto violenze (fisiche o sessuali) da partner o ex partner (20,4% contro 12,9%) e meno da altri uomini (18,2% contro 25,3%). Le donne straniere che hanno subìto violenze da un ex partner sono il 27,9%, ma per il 46,6% di queste, la relazione è finita prima dell’arrivo in Italia.

Il convegno, infatti, affronta la drammatica tematica della violenza contro le donne, anche con riferimento alla tratta ai fini dello sfruttamento sessuale, particolarmente diffusa nella provincia casertana, che è divenuta aria di snodo per il resto dell’Europa, con grandi introiti per la feroce e sempre più potente criminalità organizzata nigeriana. Durante il convegno sarà presentato il “Rapporto Samira”, per un’accoglienza competente e tempestiva di donne e ragazze straniere, in situazione di violenza e di tratta in arrivo in Italia.

Saranno presenti le operatrici della “Casa di Ruth” di Suor Rita Giarretta, che promuoveranno la vendita dei pacchi simpaticamente chiamati «Traffichiamo speranza».

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