Pubblicato il: 12 dicembre 2017 alle 8:00 am

Passa dall’Italia il futuro tecnologico per l’agricoltura indiana Conclusa la quinta edizione di Eima Agrimach, la tre giorni di New Delhi dedicata alle macchine e alle attrezzature per l’agricoltura dell’India e dei Paesi asiatici. Premiate le soluzioni tecnologiche più interessanti elaborate dagli studenti delle università e delle scuole di agraria

di Danilo Gervaso.

New Delhi, 12 Dicembre 2017 – La quinta edizione di EIMA Agrimach, la rassegna internazionale della meccanica agricola, che si tiene a New Delhi, si è conclusa dopo tre giorni di attività espositive, prove dimostrative di mezzi meccanici, incontri d’affari e convegni su temi tecnici e di politica agricola. I mezzi meccanici che sono stati in mostra a EIMA Agrimach sono stati selezionati sulla base delle esigenze dell’agricoltura indiana e dei Paesi asiatici: trattrici, mietitrebbiatrici, mietilegatrici, trinciatrici, trapiantatrici per risaie, motocoltivatori, ma anche atomizzatori, macchine per la lavorazione del terreno, e componentistica che abbraccia un’ampia rosa merceologica, dai cilindri idraulici agli attacchi a tre punti fino ai vomeri e alle zappette, sono in esposizione dinnanzi ad un pubblico di agricoltori, tecnici della meccanizzazione e operatori economici.

La rassegna ha offerto una visione su tecnologie aggiornate ed efficienti, guardando anche al futuro, interpellando gli esperti sulle nuove tecnologie e promuovendo la ricerca e le idee innovative.

Alle tecnologie d’avanguardia è stato dedicato, nell’ultima giornata di lavori, un grande convegno articolato in due sessioni. Nella prima sessione, presieduta da Neelkamal Darbari, primo segretario del dipartimento Agricoltura ed orticoltura del Rajasthan e moderata da Tarun Baijnath di Grant Thornton India, hanno partecipato come relatori P.C. Bargale, dell’Istituto centrale di ingegneria agraria, Sami Khan di Rabo Equity Advisor e Baldev Singh di AMMA India, evidenziando come la divulgazione e la formazione professionale degli addetti al settore primario siano determinanti per realizzare un salto di qualità e per sopperire a quegli aspetti strutturali dell’agricoltura indiana che ne condizionano lo sviluppo, vedi fra gli altri il frazionamento della proprietà fondiaria e la dimensione estremamente ridotta delle superfici medie aziendali (0,7 ettari), oltre che le variabili meteorologiche legate prevalentemente ai monsoni.

Nella seconda sessione, che è stata moderata da Dennis Varghese di TATA Capital Financial Services, e che ha visto la partecipazione come relatori di Rohtash Mal (EM3 Agriservices), Balachandra Babu (AMMA India), Taranjeet Singh (AgNext), Dinesh Vashishtha (Tirth Agro Technology), Pramod Ekbote (Kirloskar Oil Engines) e Chen Xingying (China Agricultural Machinery Distribution Association), sono state descritte alcune tecnologie innovative che possono trovare efficace applicazione nell’agricoltura indiana. I droni – è stato spiegato – possono svolgere un prezioso monitoraggio dello stato vegetativo delle colture, dei loro fabbisogni in termini di fertilizzanti e delle necessità fitosanitarie, mentre anche le tecniche di minima lavorazione o di “non lavorazione” del terreno contribuiscono ad economizzare le pratiche agronomiche e soprattutto a ridurre l’impatto ambientale delle stesse. La giornata dedicata alle innovazioni si è conclusa con la proclamazione dei vincitori del concorso denominato Game Changers in Indian Agriculture, finalizzato a valorizzare quelle idee, promosse dagli studenti delle Università e delle Scuole di agraria del Paese, che possono rappresentare un “punto di svolta” rispetto ad alcune necessità dell’agricoltura indiana. Il primo premio – consegnato dal presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti – è andato a un giovane ricercatore che ha sviluppato un particolare modello di diserbatrice, in grado di estirpare con efficacia le piante infestanti, evitando il ricorso a diserbanti chimici e quindi riducendo sensibilmente l’impatto ambientale di questa pratica che resta fondamentale per proteggere le colture e ottimizzarne le rese.

FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura), che organizza Eima in Italia e in vari Paesi del mondo, è stata costituita nel 2012 come proseguimento in forma federativa delle attività Unacoma (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole nata nel 1945),  e raggruppa, rappresentandole in Italia e all’estero, le associazioni dei costruttori italiani di macchine agricole.

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