Pubblicato il: 15 dicembre 2017 alle 8:00 am

In Emilia Romagna si cresce… a Pane e Internet Crescono gli emiliano-romagnoli 'digitali': alfabetizzati nella regione 20mila cittadini in 77 Comuni

di Giulio Caccini.

Bologna, 15 Dicembre 2017 –  Se il rapporto 2017 sulla società dell’informazione e della conoscenza redatto a settembre dall’Ufficio statistica della Regione Toscana, diceva che quasi il 72 per cento delle famiglie toscane ha un accesso ad internet e due toscani su tre (dai sei anni in su) il 65,2 per cento, navigano in rete, altre regioni come l’Emilia Romagna non sono intenzionate a rimanere indietro sul piano del digitale. Così la Regione ha varato il programma ‘Pane e Internet 2014-2017’ per limitare al minimo il divario tra chi ha competenze sulle nuove tecnologie e chi ha qualche difficoltà in più.

Sono 20mila le persone, in 77 comuni del territorio, in tutte le province, che, attraverso la collaborazione tra enti, biblioteche, scuole, associazioni – 27 organizzazioni pubbliche, private e del terzo settore aderenti – hanno partecipato a corsi di formazione, incontri, laboratori. Un totale di 131 docenti, 105 tutor e 200 facilitatori si sono adoperati per rendere le persone sempre più competenti nell’uso della rete e nella conoscenza delle opportunità offerte dal web. Ben 150 gli studenti che hanno insegnato agli adulti l’uso dello smartphone e di internet nei progetti di alternanza scuola lavoro e almeno 117, tra volontari e operatori di biblioteche, che hanno offerto assistenza digitale gratuita per circa 300 ore a settimana.

Gli eventi di cultura digitale sono stati organizzati in 70 Comuni del territorio e sono stati 7.700 i cittadini che vi hanno partecipato (nella foto di copertina, un’aula nel Comune di Rimini). E sono 12 i punti ‘Pane e internet’, attivati in sette comuni capoluogo e cinque unioni/associazioni comunali, che hanno organizzato 373 corsi di alfabetizzazione digitale ai quali hanno partecipato 3.750 persone con un’età media di 57 anni, di cui il 60% donne. Circa 74 gli eventi di cultura digitale ai quali hanno partecipato 2.852 cittadini.

Commentando i risultati si è detto soddisfatto l’assessore regionale a Programmazione territoriale e Agenda digitale, Raffaele Donini, anche se, ha aggiunto: «Questo non è ancora sufficiente. I dati 2016 forniti dall’Istat ci dicono, infatti, che circa il 28% delle famiglie emiliano-romagnole non alcun accesso a internet e indicano tra le cause principali di esclusione proprio la mancanza di competenze. Per questo – ha anticipato –  abbiamo approvato le nuove linee regionali di sviluppo per il prossimo biennio con l’intenzione di rafforzare le attività attraverso interventi e opportunità di formazione sempre più mirati, per garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di crescita. Siamo convinti, infatti, che l’uso intelligente della rete possa migliorare il benessere delle persone anche offrendo competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro».

I punti ‘Pane e internet’ (consultabili sul sito https://www.paneeinternet.it/) già attivi hanno sede nei Comuni di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Cesena e Rimini e nelle Unioni/Associazioni Pedemontana Parmense, Frignano, San Lazzaro-Molinella, Terre Estensi (che comprende anche il Comune di Ferrara), Alto Ferrarese e Bassa Romagna.

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