Pubblicato il: 17 dicembre 2017 alle 9:52 am

Programmi di cucina in tv a ogni ora del giorno, ma arrivano al pubblico sbagliato Chi segue queste trasmissioni è già preparato, chi dovrebbe invece erudirsi non ha tempo. Alla fine è tutto inutile perché “a ciascuno il suo gusto”

di Giosuè Battaglia.

Roma, 17 Dicembre 2017 – Non esiste scaletta tv durante tutto l’arco della giornata che non mandi in onda una trasmissione dedicata alla cucina. L’arte culinaria è stata da sempre oggetto di attenzione da parte di ogni buongustaio, ma anche da parte di palati non tanto esigenti, ma attenti a certe sfumature. Così di qualsiasi cibo che venga deglutito ogni gusto esprime il suo parere. Perciò esistendo diversi gusti ognuno può cucinare in un modo; tanto come si dice che: «ogni asola ha il suo bottone» così si può dire che «ogni sapore ha un suo gusto»: ciò dà la possibilità a tutti di potersi sbizzarrire come vuole fra i fornelli. Queste trasmissioni sono aumentate negli ultimi tempi e sono anche statisticamente seguite da persone più disparate, che hanno una certa attenzione per le ricette dettate.

La maggior parte delle donne, oggi, è rappresentata da mamme che poco tempo trascorrono tra i fornelli e sono costrette a preparare cibi per lo più fugaci, vuoi per lavoro o per altri tipi di impegni. Ne consegue, quindi, una certa inesperienza nella somministrazione dei più basilari componenti richiesti per la preparazione di manicaretti. Allora le stesse trasmissioni mandate in onda, per gli orari in cui si svolgono, arrivano innanzitutto a un pubblico stanziale, costituito da persone costrette in casa per diversi motivi e che nella quasi totalità hanno una conoscenza in molti casi, superiore a quanto trasmesso, perché cucinare fa parte del loro quotidiano. Così, le stesse trasmissioni non arrivano ai diretti interessati, che potrebbero mettere in pratica tutto ciò avendone la possibilità.

Ma molte volte succede che ad assistere siano persone che capitano davanti alla tv solo per un tempo limitato per diverse ragioni, le quali vagliando il tutto frettolosamente, danno giudizi e fanno valutazioni, forse giuste, proprio in quanto all’interesse che provocano. Innanzitutto la valutazione rispetto a chi presenta la trasmissione o si cimenta fra i fornelli, che mette in evidenza la sua completa impreparazione rispetto a quanto e inoltre sembra dare un messaggio solo a chi è negato in cucina, quindi a una platea che non rappresenta la casalinga o l’addetto alle cucine, dediti ai fornelli in modo costante.

Tale valutazione è lampante in quanto si danno consigli su cose che dovrebbero rappresentare l’«a-b-c» della cucina. Anche per quanto riguarda le ricette stesse, esse possono dare indicazioni sulla misura dei componenti un preparato, ma mai potranno soddisfare un gusto personale perché «Ogni gusto, è gusto».

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