Pubblicato il: 18 dicembre 2017 alle 8:00 am

Moto elettriche in autostrada, un disegno di legge per fare chiarezza Il testo presentato in Senato alimenta le aspettative dei costruttori. Importante apertura dalla MotoGP

di Giulio Caccini.

Roma, 18 Dicembre 2017 – Solo nel 2016 sono stati venduti 2.408 motoveicoli a trazione elettrica (ciclomotori, motocicli e quadricicli), corrispondenti all’1% del venduto totale. Lo ricorda l’Ancma sottolineando che, pur trattandosi di un mercato di nicchia, è interessante osservare come, sia in termini assoluti che in termini relativi, il peso dell’elettrico nel mercato dei motoveicoli risulti più rilevante rispetto al mercato auto: nel 2016, infatti, sono state vendute 1.403 auto elettriche, corrispondenti a meno dello 0,1% dell’immatricolato complessivo. I numeri, però, fanno da cornice alla notizia diffusa da Confindustria Ancma, associazione che riunisce i costruttori di due ruote: un disegno di legge finalizzato a consentire l’accesso di motocicli elettrici in autostrada e nelle strade extra-urbane principali, ad esempio le tangenziali, è stato depositato in Senato nei giorni scorsi, firmato dal Senatore Vincenzo Gibiino, membro della Commissione Lavori Pubblici del Senato, e da altri 27 senatori appartenenti a diversi schieramenti parlamentari.

L’associazione precisa poi che si tratta di un primo importante passo per fare chiarezza su un passaggio molto controverso del codice della strada: l’articolo 175, infatti, nell’elencare le diverse categorie di veicoli che possono circolare sulle autostrade e sulle tangenziali, non fa riferimento ai motocicli ad alimentazione elettrica e, in questo modo, crea un vuoto legislativo che affida all’interpretazione delle forze dell’ordine l’eventuale decisione di sanzionare i conducenti di motocicli elettrici. Anche la copertura assicurativa in caso di incidente appare incerta.

Ecco perché, dichiara Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma: «Il tema della mobilità elettrica è sempre più al centro del dibattito pubblico e appare come una delle principali direttrici che i produttori dovranno seguire, considerati gli obiettivi di riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2030». Per Capelli appare addirittura incomprensibile il silenzio del codice stradale sulle moto elettriche. Nella prossima legislatura, quindi, è necessario riportare all’attenzione del Parlamento misure importanti come la messa in sicurezza delle infrastrutture per le due ruote. Nel frattempo l’auspicio dell’Ancma è che l’attuale Parlamento approvi l’emendamento alla legge di bilancio, promosso già nel 2016, per consentire ai motociclisti di portare in detrazione fino a 2mila euro per l’acquisto di capi tecnici protettivi.

Intanto un’altra buona notizia arriva dal fronte della MotoGP che a partire dal 2019, darà spazio alle moto elettriche con la nuova FIM Moto-e World Cup, classe che godrà di titolazione iridata – trofeo, non campionato – e che correrà con formula monocostruttore.

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