Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 9:00 am

Regalare libri significa condividere, emozionare ed e’ sempre un bel pensiero L’importante è tenere in considerazione i gusti e le preferenze della persona che deve ricevere il pacchetto. Breve guida per regalare a Natale il libro che di sicuro non sbagli

di Monica Longo.

Roma, 21 Dicembre 2017 – “L’amore bugiardo”: io cito questo giallo (da cui è stato tratto il film Gone Girl) ma il consiglio è di presentare a un vostro amico amante dei gialli, Gillian Flynn, si piaceranno molto.

“La verità, vi prego, sull’amore”: In questo volumetto ci sono un paio di poesie che amo molto, e secondo me è perfetto sia come regalino per una persona amata, sia come “regalo mascalzone”, ovvero quel regalo che fai a qualcuno per costringerlo ad appassionarsi a qualcosa che piace a te, in questo caso la poesia.

“Dimentica il mio nome”: coi libri di Zerocalcare si va sempre sul sicuro, questo è il mio preferito (ho pianto come una disperata) ma qualunque titolo prenderete farete un figurone.

“Quando siete felici fateci caso”: altro libretto che può essere gradito anche da un non-lettore. Si tratta di una raccolta di discorsi, si legge facilmente, fa sorridere, e cosa più importante e bella a parer mio fa venire voglia di andare in libreria a cercare i libri di Vonnegut.

“Niente”: il libro di Janne Teller non è un libro natalizio, è un racconto cupo e pessimista. Ma se conoscete persone che apprezzano il genere, questa è una delle storie più pugnonellostomaco che abbia letto negli ultimi anni. Libro breve anche in questo caso, per non spaventare nessuno.

“Una cosa divertente che non farò mai più”: altro libro che piacerà anche ai lettori meno accaniti. Nel 1996 a Wallace venne chiesto di fare un reportage su una crociera di lusso, e lui scrisse una delle cose più divertenti e tristi che io abbia mai letto. Anche in questo caso è un inizio, si comincia da questo e si va avanti. Perché un libro deve fare questo: far venire voglia di leggere altri libri.

“Il Grinch”: io non conosco una persona che non ami il Grinch (se non ami Il Grinch è perché sei tu stesso il Grinch), e i libri di Dr. Seuss sono sempre una meraviglia a qualunque età. Per lettori e no.

“Colazioni d’autore”: Petunia Ollister la conoscerete tutti, ma io non posso non metterla qui, perché quando ho avuto il suo libro tra le mani ho pensato che fosse un regalo perfetto per zii, amici, cugini, compagni di classe e colleghi. Ci sono le sue foto, ci sono ricette, e ci sono parole.

“Wonder”: lo metto qui perché a Natale uscirà il film tratto da questo libro, e credo che il cinema possa essere un incentivo per leggere la storia originale. Si parla di integrazione, diversità, difficoltà a essere accettati e ad accettarsi. Anche in questo caso, libretto delizioso.

Infine “Cosa regalare a un lettore che ha librerie stracolme e conosce qualsiasi autore”? Regalate edizioni bellissime. Nella foto c’è Cime Tempestose di Mondadori, ma l’altro giorno ho visto un’edizione Penguin da acquolina in bocca di Sherlock Holmes, e Rizzoli ha pubblicato una bellissima edizione illustrata di Orgoglio e Pregiudizio. Insomma, chi legge tanto ha un certo tipo di idolatria, quindi regalategli libri bellissimi dentro e fuori.

Che libro regalo a un bambino? Breve guida di classici di facile reperibilità.

“Pippi Calzelunghe”: Pippi è stato il primo personaggio veramente fighissimo della mia infanzia. Non era come le altre eroine che avevo visto e letto, lei era forte, indipendente, autoritaria, si ficcava nei guai ma sapeva benissimo come cavarsene fuori senza l’aiuto di qualcuno. Pippi fa bene a tutti. Grandi e piccini.

“Harry Potter”: non dimentichiamo che Harry Potter è la più bella storia per ragazzi scritta negli ultimi anni, e che è una fortuna enorme quella di poter crescere assieme a Harry (io per esempio l’ho conosciuto quando ormai ero grande, ahimè). Quindi non sottovalutate l’ovvio e regalate Harry, magari libro e dvd di “Harry Potter e la pietra filosofale”.

“Matilda”, di Roald Dahl: bisognerebbe leggere tutto, ma io parlo di Matilda perché è la storia a cui sono più legata. Matilda è una ragazzina molto molto intelligente che ama leggere e che viene derisa e presa in giro per questa sua passione che non è compresa nemmeno dai genitori. I due, infatti, invece di cercare di comprendere una figlia molto diversa da loro la etichettano come stramba e sbagliata. Matilda non solo non mortifica quello che è per piacere a qualcuno, ma non cede nemmeno al ricatto della famiglia che è “sangue del tuo sangue” e se ne trova una più giusta per lei. E niente, per Roald sempre tanti cuori.

Un qualunque libro per ragazzi di Bianca Pitzorno: si cresce bene leggendo Bianca Pitzorno, se conosco una persona che mi piace di solito scopro che quando era giovane ha letto Bianca Pitzorno.

Ci sono poi bambini che proprio non vogliono sentirne parlare di aprire un libro. Perché ormai hanno legato all’esperienza della lettura, la noia. Bisogna andare loro incontro e non buttargli addosso “Zanna Bianca” dicendo “Leggi questo!”, perché non lo leggeranno.

Non conosco bambino però che non abbia riso come un matto leggendo “Diario di una schiappa” (cosa che ho fatto e faccio anche io, tra l’altro), e anche tutti i libri di Geronimo Stilton solitamente vengono accolti con grande entusiasmo dai lettori più acerbi, sono accoglienti e sicuri, e insegnano che leggere può essere divertente. I miei figli da piccoli ne hanno letti tantissimi.

Leggere è bello e importante, ma non può essere un’imposizione e un obbligo, si aiuta un bambino indicandogli una strada e standogli vicino (magari leggendo assieme), non lamentandosi perché non legge e sta sempre davanti alla tv o al computer. Sono sempre più convinta che se a un ragazzino non piace leggere, la responsabilità sia quasi sempre degli adulti che ha intorno.

Bel Natale a tutti.

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