Pubblicato il: 24 dicembre 2017 alle 8:00 am

A Natale tutti piu’ buoni ma solo se evitiamo sprechi e rispettiamo l’ambiente Alcuni semplici consigli proposti da WWF e Legambiente per trascorrere festività in modo sostenibile

di Giulio Caccini.

Roma, 24 Dicembre 2017 – Quante volte vi sarà capitato di sentire (o anche di dire…) la frase «pensa a chi non ha niente»? Quasi sicuramente sparata in un momento conviviale, di gioia collettiva, talvolta con l’intento di provocare un senso di colpa più che un vero e proprio gesto di solidarietà. Ecco, non è questo il caso. In quanto seguendo i pochi ma semplici consigli che seguono si possono realmente ottenere dei risultati. Magari anche facendone tesoro per gli altri giorni dell’anno. E senza, aggiungiamo noi, farsi prendere da psicosi.

La tavola. Si parte dalla cena e dal pranzo di Natale: secondo WWF è importante non tradire le tradizioni prestando però, al contempo, un occhio di riguardo alla salute del pianeta. E allora meglio comprare prodotti locali e di stagione e, possibilmente, poca carne. Attenzione, poi, a ciò che portiamo a tavola: niente foie gras, caviale (a meno che non sia certificato MSC-Marine Stewardship Council), datteri di mare (la cui pesca è severamente vietata) aragoste, anguilla. No a stoviglie usa e getta, considerato che il packaging rappresenta il 60% dei rifiuti che produciamo e, una volta sparecchiata la tavola, fare sempre la raccolta differenziata. In generale, evitare di cucinare troppo: è proprio a casa, infatti, che si producono i 4/5 dello spreco di alimenti in Italia, il cui costo per ogni famiglia è pari ad almeno 360 euro l’anno.

Regali. Natale vuol dire anche shopping in cerca dei regali da fare ai propri cari. Se si vive in città, si può scegliere di lasciare parcheggiata a casa la macchina e raggiungere le vie dei negozi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Così facendo si risparmierà tempo, evitando di trascorrere ore imbottigliati nel traffico, e si contribuirà alla diminuzione delle emissioni di gas serra. Per quanto riguarda i prodotti da scegliere, non acquistare quelli derivati da specie esotiche o protette (pellicce, gusci di tartarughe, avorio degli elefanti o shahtoosh, una delle lane più soffici ma che comportano l’uccisione ogni anno delle antilopi tibetane ormai sull’orlo dell’estinzione). Mentre per quanto concerne gli apparecchi tecnologici ed elettrodomestici, puntare solo su quelli a basso consumo di energia. I regali possono essere confezionati a casa ad esempio con carta, spago e fiocchi riciclati.

Prodotti solidali. Nel suo vademecum per un “Econatale”, Legambiente consiglia di scegliere regali solidali, come ad esempio prodotti realizzati dai giovani imprenditori che operano nelle aree d’Italia colpite dai terremoti nel 2016. Per la qualità affidarsi alle filiere certificate, al Made in Italy, ai prodotti di stagione e che provengano, se possibile, dall’agricoltura biologica o dal circuito del commercio equosolidale. Un altro buon consiglio è di sfruttare l’occasione del Natale per donare oggetti che non si usano più.

Animali e botti di capodanno. Sul nostro giornale abbiamo già pubblicato una serie di consigli su come proteggere i nostri amici a quattro zampe dai botti e dai loro effetti.

Per festività veramente sostenibili i botti andrebbero evitati.

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