Pubblicato il: 28 dicembre 2017 alle 8:00 am

Due chilometri di cavi per illuminare il Macellum, tra i monumenti piu’ conosciuti al mondo Una lunga scia luminosa attraversa le meraviglie archeologiche e culturali dei Campi Flegrei fino a portare nuova luce al tempio di Serapide di Pozzuoli. Uno spot, girato da BrainHeart, dà il via al conto alla rovescia per l’inaugurazione ufficiale dell’impianto, prevista per le prime settimane di gennaio

di Giulio Caccini.

Napoli, 28 Dicembre 2017 – Il Macellum, noto anche come Tempio di Serapide è in realtà un mercato romano, scoperto nel 1750, oggi uno dei più conosciuti monumenti archeologici nel mondo. E’ qui che, su un progetto firmato dal light designer Filippo Cannata, è stato allestito il piccolo esercito di corpi illuminanti di ultima generazione con 149 sorgenti LED cambia-colore, 2000 metri di cavi a doppio isolamento, 800 metri di tubo flessibile a doppia guaina. È la prima volta in assoluto che uno dei siti più affascinanti del patrimonio archeologico mondiale si illumina artisticamente con un sistema che permette di spaziare liberamente tra colori e giochi luccicanti, luci ordinarie e scenografiche, strategie di ombre e tonalità. Oltre a offrire la possibilità di ridisegnare la fisionomia originale del mercato pubblico costruito probabilmente tra la fine del I secolo avanti Cristo e l’inizio del II secolo dopo Cristo. Un’operazione fortemente voluta dal Premio Civitas, ideato da Paolo Lubrano.

«Un sogno che finalmente vede luce – ha commentato Paolo Lubrano -, la principale vocazione del Premio Civitas è portare all’attenzione internazionale le immense bellezze che caratterizzano i Campi Flegrei, tra le quali il Macellum di Pozzuoli è un simbolo identitario senza precedenti. Grazie all’intervento, adesso tutti, cittadini e turisti, potranno finalmente guardare al sito con occhi diversi e apprezzarne appieno il valore archeologico».

Vito Grassi, presidente di Graded, ha poi aggiunto: «Con la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione del Macellum, Graded ha voluto contribuire all’avvio in Campania di nuovi modelli virtuosi di gestione culturale e valorizzazione del patrimonio artistico. La diffusione e la promozione della cultura d’impresa è una mission costante della società, ancora di più se finalizzata ad offrire un contributo reale allo sviluppo del territorio. Ci auguriamo che questo progetto, in una fase in cui è sempre più difficile trovare risorse per la cultura e gli investimenti sono ben al di sotto la media europea, sia solo l’inizio di un mecenatismo diffuso fra imprese e organizzazioni culturali».

neifatti.it ©