Pubblicato il: 31 dicembre 2017 alle 8:00 am

A Capodanno vietato parlare di dieta Piccole strategie per godersi al meglio le feste tra San Silvestro e l’Epifania, onorando la tavola senza stress e senza la fobia dei chili in più

di Barbara De Conno.

Roma, 31 Dicembre 2017 – Le zeppole non fritte, ma al forno, baccalà scottato ma con poco olio, struffoli senza zucchero, panettone light e niente capitone… Prima ancora del countdown sono queste le notizie che ci bombardano da siti e blog, da stazioni radio e tv, instillando quel maledetto terrorismo psicologico che ci farà sentire in colpa per i tre nanosecondi che ci separano dall’azzannata al pandoro farcito. Queste sono le feste più attese e calorosamente vissute e sebbene non si possano definire le più salutari, non vanno categorizzate come una sorta di attentato alla salute. Le luci, i colori, i negozi aperti fino a tardi, i bambini eccitati, il presepe, le decorazioni, le funzioni religiose, l’attesa per il Capodanno e poi per la calza della Befana, e ancora la tombola (al Sud), i giochi di società (al Nord), le sfide a carte, ma soprattutto le tavole imbandite; sono le festività natalizie italiane, quelle che riscaldano i cuori, riuniscono le famiglie e riempiono (troppo) le pance. Che arriva a fare la festa delle concessioni per eccellenza se babbo natale nel sacco non trasporta capitone, torroncini, agnello, pasta al forno e chi più ne ha più ne metta fino all’Epifania?

Sentir parlare di cenone sano e pranzo light stride un po’ troppo con l’idea delle feste e dunque, noi non facciamocelo passare nemmeno per l’anticamera del cervello.

Le strategie intelligenti: il cervello riaccendiamolo a intermittenza. Natale e capodanno sono fatti per stare in compagnia, per brindare alla famiglia e ai nuovi propositi e perché no, anche per esagerare e regalarsi quello che il resto dell’anno teniamo sotto controllo o almeno tentiamo di farlo. Concedersi qualche giorno di libertà, non deve però costituire il pass per un consumo libero e spropositato di ogni ben di Dio. Sgarro anzi sgarri concessi, a patto che siano circoscritti ai giorni rossi.

Regola numero uno: moderazione. In questa occasione dell’anno non basta dire “comincio lunedì” perché l’unica cosa che si può cominciare a fare (il 2018 comincia proprio di lunedì) è ricominciare a mangiare. Non vi rilassate, c’è sempre qualcosa da poter fare. A ridosso di Capodanno, ad esempio, evitare di sovraccaricare ulteriormente l’organismo è una scelta sicuramente intelligente per evitare di iniziare l’anno con un eccesso di chili. Come? Non è necessario il tanto di moda “scarico carbs” in cui si toglie completamente la quota di zuccheri, è sufficiente limitarne il consumo, magari evitando completamente gli zuccheri semplici delle bevande zuccherate e dei prodotti da forno e dei dolcetti quando possibile. Nei giorni immediatamente precedenti e successivi, sarebbe buona norma limitare pasta, pane, pizze, fritture e dolcetti vari e preferire minestroni, legumi, pesce e secondi piatti: è già un’ottima mossa per bilanciare l’eccesso calorico dei giorni di festa.

Altra scelta intelligente è non esagerare con i preparativi in modo da non avere avanzi da dover consumare il giorno successivo e quello seguente ancora.

Messo in archivio Natale, la giornata più a rischio è quella di capodanno quando ai piatti di pesce si sostituiscono abbondanti antipasti, lasagne, portate di carne e accompagnamenti vari. Sarebbe inutile e anche un po’ fuori luogo suggerire di sostituire il ben di Dio con pietanze meno caloriche o di cucinare con maggiore attenzione e minore condimento. Provate a dire alla mamma, alla nonna o alla persona di turno impegnata in cucina da una settimana e con i preparativi da almeno un mese che, oltre a tutto quello che sta facendo, deve fare anche questo e finirete al forno con l’agnello. In tal caso, il consiglio meno sadico e più attuabile è quello di cercare di non fare il tris o quantomeno non andare oltre quando i pantaloni sono sul punto di esplodere. Una buona strategia preventiva, potrebbe essere quella di evitare di consumare pane nell’attesa che arrivino i soliti ritardatari e di tenersi leggeri a pranzo preferendo magari pasti light, minestroni o piccoli secondi, così da poter spendere a cena le calorie risparmiate a pranzo.

Nei giorni successivi (meglio se riuscite a farlo anche durante le feste), fare un po’ di movimento, che sia jogging, portare a spasso il cane, fare un po’ di cyclette o di tapis roulant o parcheggiare semplicemente in quell’area del parcheggio da cui sempre sfuggite per la lontananza, potrebbe essere un ottimo sistema per consentire ai muscoli di usare meglio gli zuccheri stra-accumulati tra pasta al forno, agnello e pandoro. A proposito di pandoro, sebbene sembri il dolce più innocuo, dovreste sapere che è quello da cui bisognerebbe tenersi maggiormente alla larga. Magari preferitelo a colazione o solo un pezzetto con il brindisi per salutare il nuovo anno, invece di consumarne mezzo, come antidoto alle solite deprimenti immagini di trenini festanti che passano in tv ogni capodanno.

Tirando le somme, parlare di dieta e corretta alimentazione ha un certo retrogusto di minaccia tutto l’anno, figuriamoci in questo periodo, quando risuonerebbe come pura follia perfino per gli specialisti del settore. Che viviate al sud o al nord, che mangiate l’agnello o l’ossobuco, che siate in 4 o in 44, la regola è onorare le tradizioni, la tavola ma con moderazione e intelligenza.

Da tutto lo staff, buon anno nuovo!

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