Pubblicato il: 9 gennaio 2018 alle 9:00 am

Pane, coperte, sciarpe, anche in Rete la raccolta di tutto cio’ che puo’ assicurare un inverno meno rigido ai senza fissa dimora Tra le varie associazioni operanti in Italia c’è Progetto Arca che opera attraverso le Unità di Strada nelle principali città

di Giulio Caccini.

Milano, 9 Gennaio 2018 – Hanno risposto a 14.189 interventi di aiuto nel 2016, distribuito 12.418 panini, 5.330 pasti leggeri, 2.037 litri di bevande calde. Sono i numeri delle Unità di Strada, un servizio di volontariato nato per portare un primo aiuto concreto alle persone senza dimora, direttamente sulla strada.

Continua ad aumentare il numero delle persone che scelgono la strada per vivere. Abbandonano la casa, il lavoro, le famiglie per rifugiarsi in un angolo di mondo senza tetti e senza sogni. Un angolo che può essere una strada, i marciapiedi, le stazioni ferroviarie, dove spesso trovano la morte a causa del freddo e di altri complicazioni.

Le “unità di strada” cercano di rendere meno dure le giornate di queste persone. «A ogni uscita, distribuiamo beni di prima necessità – spiegano –  coperte e sacchi a pelo in inverno, indumenti e kit per l’igiene personale, oltre a bevande, alimenti e beni di conforto su specifica richiesta. Offriamo un primo orientamento sulle opportunità di accoglienza e sui servizi assistenziali e sanitari di base, che il territorio mette a disposizione». Grazie alla dedizione di svariati volontari che ogni settimana incontrano più di 200 persone per città. A Milano le attività vengono svolte nelle sette uscite alla settimana, a Roma ogni lunedì sera e a Napoli con due uscite mensili in parternariato con La Casetta onlus. In totale fanno 3.272 ore di volontariato.

Naturalmente è durante questi mesi invernali che le uscite aumentano e che le attività si intensificano. A Milano, per tutta la durata del Piano Freddo, che va da novembre a marzo, viene attivata l’Unità Mobile di Pronto Intervento Sociale, un servizio di emergenza operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che si muove anche su segnalazione dei cittadini in soccorso delle persone senza dimora per le quali si richiede un intervento sociale immediato. Ma l’attività continua anche dopo l’inverno.

«Siamo in rete – aggiungono i volontari –  con il Coordinamento delle Unità Mobili del Comune di Milano e con il Forum del Volontariato per la Strada di Roma, che mettono in rete gli enti del terzo settore impegnati nell’assistenza in strada alle persone senza dimora».

Accanto alle unità che svolgono un servizio all’esterno, vi sono tanti volontari che sostengono con altre attività l’associazione. Come Antonia Bertoni, insegnante di lettere in pensione, che ogni anno raccoglie sciarpe, guanti, berretti, fasce e calzini, caldissimi e tutti rigorosamente fatti a mano da un nutrito gruppo di signore della Val Gandino, in provincia di Bergamo, per essere consegnati alle persone senza dimora. Come l’Ensemble OneSoul Gospel Choir, diretto dal maestro Gianluca Sambataro, che prima di Natale ha organizzato una esibizione in due chiese di Milano. Per poter assistere ogni partecipante doveva portare con sé una coperta in dono, una coperta come biglietto d’ingresso. E ancora, come Forno Moretti, a Roma, che tutti i lunedì, da tre anni, fa dono dell’invenduto di fine giornata, circa 100 panini all’olio a beneficio dell’Unità di Strada romana.

Sul sito www.progettoarca.org vi sono le iniziative dell’associazione e anche una sezione dedicata a chi, sia aziende che privati, volesse sostenerla. Un buon modo per iniziare il nuovo anno.

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