Pubblicato il: 10 gennaio 2018 alle 8:00 am

«Ich habe fertig!»… le lezioni di tedesco maccheronico (con sorriso) di Giovanni Trapattoni passate alla storia Il tecnico ha sempre affrontato tutto a viso aperto, senza timore di fare qualche gaffe linguistica e gode tuttora dell’ammirazione dei tifosi del Bayern dopo la memorabile conferenza stampa del 1998: «Was erlauben Struuunz?»

da Berlino, Fritz M. Gerlich.

10 Gennaio 2018 – Nel 1998 Trapattoni lavorava in Germania come tecnico del Bayern Monaco. Era molto amato dal pubblico per aver vinto titoli importanti per la squadra bavarese. Ma era amato anche dai giornalisti, perché ogni sua conferenza stampa era uno spettacolo. Il 10 marzo 1998 tenne una conferenza stampa che è diventata un pezzo di storia del giornalismo sportivo.

Il giorno prima, la sua squadra, il Bayern, aveva giocato male e in quella conferenza Trapattoni urlò nei microfoni tutta la sua rabbia. In particolare si sfogò con uno dei giocatori che si chiamava (ironia della sorte) Strunz. E lo fece in un tedesco talmente maccheronico e storpiato che per alcuni giorni tutta la Germania si piegò dalle risate. Ma questo suo sfogo lo rese ancora più simpatico agli occhi di molti tedeschi! Tre minuti e trenta secondi che hanno fatto storia. Perché quando si fanno errori in una lingua straniera c’è sempre la possibilità di correggere o di “importare” quell’errore linguistico ufficialmente e in questo Giovanni Trapattoni ha fatto scuola. Quella è diventata la conferenza stampa forse più conosciuta del calcio mondiale e ancora oggi si ricordano soprattutto tre frasi: le celeberrime “Was erlauben Struuunz?“, “Ich habe fertig!” e “(schwach) wie eine Flasche leer!“.

“Was erlauben Struuunz?” (come si permette Strunz?) era, più che una domanda retorica, una vera e propria accusa contro quello che il sanguigno ct riteneva il giocatore più pigro della squadra bavarese di quel tempo. Parliamo appunto di Thomas Strunz, del quale si lamentava un comportamento inadeguato per un calciatore.

Ma ecco come suonerebbe il celebre discorso del simpatico Trap tradotto letteralmente in italiano.

«Siete pronti? Mi faccia la domanda, quando solo male le mie parole può capire, per favore. Ci sono in questo momento in questo squadra, oh, alcuni giocatori dimenticano il loro professionista cosa sono. Non leggo molti giornali, ma molte situazioni ho sentito. Per primo: non abbiamo giocato in modo offensivo. Non c’è nessuna squadra tedesca gioca offensivo e i nomi offensivo come Bayern. Ultimo partita avevamo tre punte nella campo: Elber, Jancker e poi Zickler. Non dobbiamo Zickler dimenticare. Zickler è una punte in più, e Mehmet più Basler. È chiaro queste parole? È possibile di capire, cosa io ho detto? Poi: offensivo, offensivo è come fare noi nella campo. Seconda: io ho dichiarato con queste due giocatori: dopo Dortmund hanno bisogno forse pausa un tempo. Ho visto in Europa anche altre squadra dopo questa mercoledì. Ho visto anche gli allenamento due giorni.

Un allenatore non è nessun idiota! Un allenatore è… vedere cosa succedere in campo. In questo partita esistevano due, tre o quattro giocatori, loro erano deboli come una vuoto bottiglia (“una bottiglia vuota” significa in tedesco: una persona che non vale niente). Avete mercoledì visto, quale squadra giocato ha mercoledì? Mehmet ha giocato, o giocato Basler, o giocato Trapattoni? Questi giocatori lagnano più che gioco!

Sapete, perché le squadra Italia comprano non questi giocatori? Perché noi visto abbiamo molta volte tali partita. Hanno detto, giocatori non sono per italiani, eh…, campioni. Struuunz! Strunz è qui da due anni, dieci partita ha giocato, è sempre ferito. Cosa permette Strunz?! Anni scorsi diventato campione con Hamann, eh…, Nerlinger. Questi giocatori erano giocatori ed erano diventati campioni. È sempre ferito! Ha giocato 25 partite in questo squadra, in questa club. Rispettare deve gli altri colleghi! Hanno molto simpatici colleghi. Ponga a questo collega la domanda! Non hanno nessuna coraggio rispondere, ma io so, cosa pensare su questo giocatori. Devono dimostrare ora, io voglio, sabato (in Germania si gioca di sabato), questi giocatori devono dimostrare me, …, i suoi tifosi, devono vincere la partita da soli. Devono da soli vincere partita! Io sono ora stanco aspettare di queste giocatore, eh.., difendo sempre questi giocatore. Io ho sempre i debiti (Trappattoni confonde le parole tedesche “debiti” e “colpa”), su questi giocatori. Uno è Mario, uno, un altro è Mehmet. Strunz invece non è, ha solo giocato il 25 per cento questi partita! Io sono finito (=Ho finito)!».

Quest’ultima frase “Ich habe fertig” (in tedesco, per dire “ho finito” si dice invece “Ich bin fertig”) è diventato una specie di segno di riconoscimento di Trapattoni. Tutti in Germania conoscono questa frase, tutti sanno chi l’ha pronunciata. Il calcio, in Germania, non è solo uno sport, è una religione. Ci sono pochi altri Paesi al mondo che vanno pazzi per il calcio come la Germania: i tifosi dei diversi club si odiano letteralmente, il che può anche influenzare le relazioni. Quando il Bayern Monaco gioca una partita importante, l’intera città, dai bambini alle nonne, mostra il suo sostegno indossando il colore rosso.

C’è da dire che il Trap si era ambientato abbastanza bene e aveva imparato velocemente il tedesco, anche se lo parlava con un forte accento italiano e una grammatica molto particolare – la lingua è molto complessa, con una sintassi rigida per quanto riguarda la posizione delle parole all’interno della frase – a cui però i tedeschi si erano affezionati. Era anche molto imitato ma mai per prenderlo in giro.

Non è raro sentire ancora oggi sentir rivolgere, per scherzo, l’esclamazione “Was erlauben (per esempio) Müüüller!”, cercando di pronunciare il nome del malcapitato con un accento italiano fortissimo, o “…wie eine Flasche leer!” (come una bottiglia vuota) verso qualcuno che non si impegna abbastanza. Con la sua creatività linguistica Trapattoni ha aperto la strada a una lingua più spiritosa, meno rigorosa, e ha introdotto una fantasia che nelle famiglie bilingui esiste già da tanto e che le porta spesso a coniugare i verbi tedeschi in modo italiano e viceversa, con un risultato più bello e vivace che seguendo le regole originali. E’ un personaggio molto popolare in Germania e anche dopo i suoi impegni come allenatore – prima a Monaco di Baviera, poi a Stoccarda – ogni tanto lo si vede alla Tv tedesca negli spot pubblicitari, dove conclude il messaggio pubblicitario con la ormai mitica frase: «Ich habe fertig!»

Per chi volesse vedere il video, tuttora disponibile, deve sapere che purtroppo i sottotitoli sono già un po’ ripuliti, non rendono esattamente l’effetto comico che il suo tedesco ha avuto sul pubblico in Germania. Certo, è difficile da credere, ma i tedeschi hanno un grande senso dell’umorismo e adorano anche farsi una bella risata.

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