Pubblicato il: 13 gennaio 2018 alle 9:00 am

Scade ad aprile la seconda edizione di “Cammini e Percorsi”, il bando che strizza l’occhio ai nuovi turismi Il progetto nasce per affidare in concessione beni demaniali di grande importanza storico-culturale che versano in stato di abbandono

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 13 Gennaio 2018 – Scade il 16 aprile prossimo il secondo bando “Cammini e percorsi”, iniziativa – inquadrata nell’ambito del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017 – 2022, a supporto del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche e del Piano Straordinario della Mobilità Turistica – con la quale si intendono avviare azioni congiunte volte al recupero di immobili pubblici riconducibili sia al patrimonio minore sia al patrimonio culturale di pregio, legate al tema del turismo lento, per la scoperta di territori, attraverso una mobilità dolce e lungo itinerari di livello interregionale e regionale.

Il secondo bando prevede l’affidamento di questi beni immobili in concessione a Cooperative, Onlus o imprese che presenteranno i migliori progetti di recupero e riuso all’insegna della sostenibilità. Si tratta, il più delle volte, di castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti su tutto il territorio nazionale che per essere riqualificati richiedono investimenti consistenti per non andare perduti.

“Gli immobili saranno concessi ai sensi dell’art. 11 co. 3 D.L. n. 83/2014, convertito in Legge n. 106/2014 – spiega l’Agenzia del Demanio -, il quale prevede l’affidamento di beni pubblici a titolo gratuito a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da soggetti fino a quaranta anni a fronte della loro riqualificazione, riconversione funzionale e manutenzione ordinaria e straordinaria. In funzione della natura patrimoniale o demaniale presentata dall’immobile, si provvede all’affidamento rispettivamente con contratto di locazione o con atto di concessione. I concessionari conduttori – si legge ancora nelle linee guida – sono selezionati mediante procedura ad evidenza pubblica nella quale è riconosciuta adeguata rilevanza agli elementi di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e valutazione dell’opportunità turistica”.

La concessione/locazione ha una durata di 9 anni, con decorrenza dalla stipula del relativo atto/contratto e potrà essere rinnovata per altri 9 anni.

Per Legambiente, il moltiplicarsi di esperienze ed iniziative nel Paese rivolte ai nuovi turisti e ai nuovi turismi, sempre più attenti alla natura e al recupero per patrimonio storico e ambientale, «dimostra come sempre di più la nuova offerta turistica si incentri sulla valorizzazione delle singole identità territoriali e su un nuovo sistema di accoglienza del visitatore, sempre più esigente e desideroso non solo di scoprire nuovi luoghi, ma di provare nuove esperienze. Coerentemente a questo paradigma si inserisce la ricerca di una nuova offerta di accoglienza sempre più qualificata e attenta alla sostenibilità, che magari parta dalla riqualificazione di antiche strutture che custodiscono architettonicamente l’identità dei territori stessi. E’ il caso del boom degli alberghi diffusi, che recuperano gli antichi borghi e li convertono in un sistema di ricettività sempre più apprezzata dai turisti». In questo senso, per l’associazione ambientalista, va letto il progetto “Valore Paese-Cammini e Percorsi”.

Tutte le informazioni relative al bando sono pubblicate sulla pagina web del sito istituzionale dell’Agenzia del demanio, accessibile al seguente link:

http://www.agenziademanio.it/export/sites/demanio/download/schedeapprofondimento/Guida-al-Bando-Cammini-e-percorsi.pdf

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