Pubblicato il: 16 gennaio 2018 alle 7:42 pm

Ferrero sbaraglia la concorrenza negli Usa e acquista la Nestlé Storica operazione da parte del gruppo italiano. Una inversione di tendenza dopo che negli anni l’Italia aveva perso marchi storici dell’agroalimentare

di Danilo Gervaso.

Torino, 16 gennaio – La buona notizia fa il giro delle redazioni quando è già pomeriggio: Ferrero ha vinto. Il colosso dolciario italiano ha acquistato la multinazionale Nestlé con sede in Svizzera per 2,8 miliardi di dollari. Per una volta è un’azienda italiana a fare la voce grossa sul mercato. Tra le scrivanie volano cioccolatini. C’è chi va oltre e propone una colletta per un mega barattolo di Nutella. E’ un modo per festeggiare, spirito dolciario-patriottico dopo decine di articoli in cui si raccontava la resa di marchi italiani di fronte ai dominatori stranieri.

Coldiretti parla di inversione di tendenza: negli ultimi decenni gli stranieri hanno acquisito quote di proprietà nei principali settori dell’agroalimentare italiano, dalla pasta all’olio, dagli spumanti ai gelati, dai salumi fino ai biscotti. «Uno shopping senza freno che è stato peraltro accompagnato solo da sporadiche azioni dell’Italia all’estero dove spesso – denuncia la Coldiretti – sono stati frapposti ostacoli. Il 2017 si è chiuso con il passaggio alla danese Royal Unibrew A/S di Lemonsoda, Oransoda, Pelmosoda e Mojito Soda dopo l’acquisizione da parte di Associated British Foods (Abf) di Acetum spa, principale produttore italiano dell’Aceto Balsamico di Modena Igp. Ma negli anni – conclude la Coldiretti – sono volati all’estero, tra gli altri, la birra Peroni, i gelati Grom, Antica gelateria del Corso e Algida, i marchi dell’olio Bertolli, Carapelli, Sasso, Sagra e Filippo Berio, la pasta Buitoni e la pasta Del Verde, i cioccolatini Perugina e Pernigotti, lo spumante Gancia, latte e formaggi di Parmalat, Galbani, Invernizzi, Locatelli e delle Fattorie Scaldasole, i salumi Fiorucci e Rigamonti, l’Orzo Bimbo, i cracker Saiwa, le bibite San Pellegrino, i liquori Stock e le caramelle la Sperlari».

Nel 2016 le attività statunitensi di Nestlé hanno generato un fatturato di circa 900 milioni di dollari. Ferrero otterrà più di 20 marchi americani storici, tra cui marchi di cioccolato iconici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets e Wonka. Otterrà inoltre diritti esclusivi sul marchio Crunch negli Stati Uniti e sui marchi di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds.

Con questa operazione, Ferrero «diventerà la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense – si legge in una nota del gruppo italiano –  dove è meglio conosciuta per i Tic Tac, le praline Ferrero Rocher, Nutella, nonché i marchi di cioccolato Fannie May e Harry London e per Ferrara Candy Company, acquisita recentemente da una società affiliata, con un portafoglio di marchi che comprende le caramelle Trolli, Brach’s e Black Forest».

Giovanni Ferrero, Presidente Esecutivo del Gruppo Ferrero, ha dichiarato: «Siamo entusiasti di aver acquisito il business dolciario di Nestlé negli Stati Uniti d’America, che porta con sé un portafoglio eccezionale di marchi iconici ricchi di storia e di grande riconoscibilità. Ciò, combinato con l’attuale offerta Ferrero sul mercato americano, incluse le aziende recentemente acquisite Fannie May e Ferrara Candy Company, garantirà una gamma sostanzialmente più ampia, un’offerta più vasta di prodotti di alta qualità per i consumatori di snack al cioccolato, caramelle, dolciumi e prodotti stagionali da ricorrenza, oltre a nuove entusiasmanti opportunità di crescita nel più grande mercato dolciario del mondo. Non vediamo l’ora di accogliere il talentuoso team di Nestlé in Ferrero e di continuare a investire e far crescere tutti i nostri prodotti e marchi in questo mercato strategico e attraente».

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