Pubblicato il: 16 gennaio 2018 alle 9:00 am

Nella Via Lattea l’archeologia della nostra galassia Tra circa un anno il lancio del nuovo telescopio spaziale Webb, che ispezionerà il bulbo galattico

di Teresa Terracciano.

Baltimora, 16 Gennaio 2018 – Si può fare archeologia anche nello spazio: una nuova analisi di circa 10.000 stelle simili al Sole nella Via Lattea rivela che la nostra galassia è un ambiente dinamico con stelle di varie età che si muovono a velocità diverse.

Lo studio effettuato attraverso il telescopio Hubble in questo cuore complicato e caotico della nostra Via Lattea potrebbe fornire nuove informazioni sull’evoluzione della nostra galassia, affermano i ricercatori.

Il team di ricerca, guidato da Will Clarkson dell’Università del Michigan-Dearborn, ha scoperto che i movimenti delle stelle sono diversi a seconda della loro composizione chimica. Le stelle più ricche di elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio hanno movimenti meno disordinati, ma orbitano attorno al centro galattico più velocemente di quelle più vecchie che sono carenti di elementi più pesanti.

«Ci sono molte teorie che descrivono la formazione della nostra galassia e il bulbo galattico centrale», ha detto Annalisa Calamida dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, nel Maryland, membro del team di ricerca di Hubble. «Alcuni dicono che il bulbo si sviluppò quando la galassia si formò per la prima volta circa 13 miliardi di anni fa. In questo caso, tutte le stelle dovrebbero essere vecchie e condividere un movimento simile, ma altri pensano che il bulbo si sia formato più tardi nella vita della galassia, lentamente evolvendosi nacquero generazioni di stelle: in questo scenario, alcune delle stelle nel bulbo potrebbero essere più giovani, con la loro composizione chimica arricchita in elementi più pesanti espulsi dalla morte delle precedenti generazioni di stelle, e dovrebbero mostrare un movimento diverso rispetto al precedente. Le stelle nel nostro studio mostrano le caratteristiche di entrambi i modelli, quindi questa analisi può aiutarci a capire l’origine del bulbo galattico».

Attualmente, solo Hubble ha una risoluzione abbastanza nitida per misurare simultaneamente i movimenti di migliaia di stelle simili al Sole al centro della nostra galassia che si trova a circa 26.000 anni luce di distanza dalla Terra. «Prima, i movimenti di queste stelle non erano noti», ha detto il membro del team Kailash Sahu dello Space Telescope Science Institute. Il bulbo galattico (o bulge) della Via Lattea è all’incirca un decimo del diametro della nostra galassia a forma di “pancake”.

I ricercatori pensano che questo lavoro sia anche un importante percorso per il telescopio spaziale James Webb della NASA per sondare l’archeologia della Via Lattea. Previsto per il lancio nel 2019, Webb dovrebbe sondare più profondamente le popolazioni stellari nel bulbo galattico della Via Lattea.

Per approfondimenti il sito Space Telescope Science Institute (STScI).

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