Pubblicato il: 17 gennaio 2018 alle 8:00 am

Quale scuola dopo le Medie? Una nostra piccola guida per aiutare ragazzi (e famiglie) nella scelta. Ci si iscrive fino al prossimo 6 febbraio

di Giulio Caccini.

Roma, 17 Gennaio 2018 – L’iscrizione alle scuole superiori, l’individuazione del percorso: una di quelle scelte importanti per la costruzione del futuro. Spesso, soprattutto in passato quando mancavano sistemi di orientamento, si optava per la sede più vicina, a prescindere dalle possibilità formative o occupazioni che poteva offrire; oppure la scelta cadeva su quelle che venivano definite le “scuole finite”, gli istituti tecnici e professionali con l’obiettivo di conseguire un diploma e immettersi rapidamente nel mercato del lavoro. Illusione che, soprattutto con il passare degli anni e con la crescente crisi del lavoro, è stata smascherata.

In questi giorni si rinnova l’appuntamento con la scelta del percorso: dalle ore 9.00 del 9 gennaio 2018 i genitori dei ragazzi che stanno frequentando la Terza Media possono accedere alla registrazione per ottenere le credenziali al servizio di iscrizione alle classi prime delle scuole secondarie di secondo grado, aperte dalle ore 8.00 del 16 gennaio alle ore 20.00 del 6 febbraio 2018 (fonte M.I.U.R.).

Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe, i genitori esprimeranno la scelta dell’indirizzo di studio e la scuola preferita, ma anche fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

Dunque per gli studenti delle medie è arrivato il momento di iniziare a pensare a dove passeranno le loro mattinate, e spesso i pomeriggi, per i prossimi cinque anni: un liceo? Una scuola professionale? Un istituto tecnico? La scelta è vasta e varia e scegliere la scuola giusta che più si adatta alle loro esigenze non è mai semplice. Anche perché quasi mai i ragazzi hanno le idee chiare. Secondo sondaggi di questi giorni, più del 30% dei ragazzi ha confessato di essere ancora indeciso, anche se la maggioranza opterebbe per un liceo.

Quali strumenti hanno a disposizione ragazzi e genitori per poter fare una scelta idonea?

Per prima cosa diciamo che le Scuole Medie offrono il cosiddetto consiglio orientativo, l’indicazione della scuola ideale sulla base del giudizio di insegnanti che conoscono i ragazzi da ormai tre anni. Non è una garanzia, ma c’è da fidarsi. Gli Istituti superiori, dal canto loro, organizzano proprio in questi giorni attività di orientamento con giornate dedicate, gli open days, per illustrare la cosiddetta offerta formativa, che è poi la carta d’identità della scuola, con le sue caratteristiche, materie di studio, progetti, varie attività, lezioni aperte a tutti, confronto con i docenti, chiacchierate con studenti “senior”, visita degli spazi, diventano un momento importante di riflessione e scoperta per studenti e famiglie, che possono confermare o cambiare completamente l’idea che avevano.

Un altro utile strumento al quale possono far riferimento gli studenti ma soprattutto i genitori è la classifica delle scuole top d’Italia, stilata ogni anno dalla Fondazione Giovanni Agnelli esaminando criteri come la riuscita universitaria a partire dai crediti maturati e misurabili, e gli sbocchi lavorativi degli studenti. Queste scuole non sono proprio sotto casa, e spesso se vi vuole fare una scelta di qualità, bisogna fare i pendolari. Secondo tale classifica, ad esempio, considerando la Campania, a Napoli il podio dei migliori licei spetterebbe al Sannazaro (classico), al Mercalli (scientifico) e al Carlo Levi (scienze umane). Le scuole migliori di Avellino, secondo sempre i parametri citati, sarebbero il liceo classico Colletta e lo scientifico Mancini, mentre a Benevento vincono il Giannone (liceo classico) e il Rummo (scientifico). Per quanto riguarda il liceo con indirizzo scienze umane ad Avellino c’è il Virgilio. Per chi fosse interessato l’elenco completo delle scuole italiane con le percentuali si trova facilmente in rete (per esempio http://www.repubblica.it/scuola/2017/11/09/news/la_classifica_delle_scuole_d_italia_accesso_al_lavoro_e_risultati_universitari_per_giudicare_gli_istituti-180622669/):

Spendiamo qualche parola per alcuni indirizzi abbastanza recenti e finora graditi a studenti e genitori: il liceo economico sociale e liceo sportivo.

Il liceo economico sociale nasce come opzione del liceo delle scienze umane ma con uno sguardo rivolto al sociale nel senso economico-politico del termine e offre una formazione specifica in materie come diritto, economia, sociologia e due lingue straniere. Al termine dei 5 anni ci si potrà iscrivere a qualsiasi facoltà universitaria con naturalmente una naturale preferenza per Economia, Giurisprudenza, Sociologia, Scienze Politiche, Scienze della comunicazione, Filosofia e Lingue straniere.

La sezione a indirizzo sportivo si inserisce nel percorso del liceo scientifico e ripropone l’antica massima Mens sana in corpore sano, offrendo insegnamenti specifici come attività motoria e sportiva e cultura dello sport, oltre a discipline come matematica, fisica, scienze naturali, economia e diritto. Attualmente in Campania le scuole che offrono questo tipo di indirizzo sono ancora poche. Per gli interessati si rimanda al link http://www.orientamentoistruzione.it/_file/documenti/licei/Elenco_licei_Sportivi.pdf

C’è poi il Liceo musicale, caratterizzato dall’apprendimento tecnico-pratico della musica. Si studia la composizione, l’interpretazione, l’esecuzione e la rappresentazione, ma è comunque un percorso liceale che fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per il proseguimento degli studi di ordine superiore.

Ovviamente non esiste la scuola migliore in assoluto, ma piuttosto quella che fa più al caso nostro. E se ancora i figli sono indecisi, i consigli degli esperti sono semplici ma efficaci:

  • Valutate bene se siete orientati verso un liceo, un tecnico o un professionale, soprattutto perché frequentando un liceo dovrete necessariamente proseguire gli studi all’università.
  • Banale ma vero: puntate su una scuola le cui materie vi piacciono più di altre: se seguite i vostri interessi tutto sarà più semplice.
  • Usate un po’ di buon senso ed evitate gli indirizzi nei quali ci sono troppe materie in cui finora avete avuto grosse difficoltà.
  • Ascoltate i vostri genitori e i prof, ma ricordate che la scelta finale è vostra, anzi, gli altri vi apprezzeranno.
  • Non scegliete una scuola perché ci vanno gli amici: gli anni del liceo sono e saranno gli anni più belli della vostra vita e conoscerete tantissima gente.
  • La vostra passione è il disegno, la musica, il canto, il ballo? Non escludete a priori un liceo perché ce ne sono di più “creativi” come il liceo artistico o quello musicale e coreutico.
  • Non fatevi condizionare dagli altri, non badate ai commenti negativi, a quelli che dicono che quella scuola è per voi e che per avere successo nella vita bisogna fare altro: tutte le scuole sono valide e tutte servono a formare figure professionali diverse e utili alla società.
  • Non scegliete a caso e nemmeno sulle orme di un fratello o di una sorella: nessun individuo è uguale a un altro.
  • Non scegliete una scuola solo perché si trova vicino casa: il sacrificio di svegliarvi mezz’ora prima sarà ricompensato.
  • Non siete lo specchio dei genitori, dei loro desideri o aspirazioni, questa non può essere una garanzia di successo

E quest’ultimo consiglio vale soprattutto per i genitori. In un passaggio che segna anche un cambiamento dal punto di vista psicologico come l’inizio delle scuole superiori, il ragazzo cresce, inizia a distanziarsi dalla famiglia, sente con impellenza il bisogno di dimostrare di essere all’altezza delle situazioni, di essere accettato dal gruppo dei pari, di avere un suo mondo privato, di costruire legami affettivi alternativi, di integrarsi con i cambiamenti del suo corpo. I genitori dovranno accompagnarli in una scelta di non facile gestione, e si sentono, in modo non molto dissimile dai propri figli, inadeguati, impotenti, preoccupati, spaventati dalla novità.

I nostri ragazzi si trovano a dover riflettere in prima persona, per la prima volta, sul proprio futuro: una valutazione decisiva, quando non si ha ancora la maturità sufficiente.  L’importante è non intraprendere un nuovo percorso (anche se si è stra-convinti) con l’idea che sarà una passeggiata. Ragazzi e genitori devono sapere che un intoppo ci può stare, una difficoltà, un brutto voto, o anche il desiderio di cambiare, il ripensamento, da non sottovalutare mai. Perché i figli potrebbero ritrovarsi in un ambiente che non rispecchia le loro attitudini, li rende svogliati e poco propensi a continuare gli studi. Gli studenti non promossi nel primo anno di scuola superiore sono mediamente il 13,6% degli iscritti. Si comprende bene dunque quanto sia determinante il peso di una scelta della scuola superiore di secondo grado non profondamente meditata e non correttamente indicata in relazione alle abilità e alle competenze degli studenti. E se hanno sbagliato scelta? Si cambia! E’ normale non avere le idee chiare a 13 anni. Nessun prof, nessun genitore, per quanto saggio e lungimirante, può sapere come sarà un ragazzino tra 6 mesi, un anno, cinque anni. Di fronte a questi errori si impara, si cresce e si inizia con nuovo slancio.

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