Pubblicato il: 20 gennaio 2018 alle 9:00 am

Tre ore della nostra giornata le dedichiamo alle App Nel 2017 scaricate 175 miliardi di applicazioni per telefonini e tablet. Sono stati spesi più di 86 miliardi di dollari

di Giulio Caccini.

Roma, 20 Gennaio 2018 – Paese che vai, usanza che trovi, recitava un vecchio adagio. Superato, sembra, dal tempo e dalle tecnologie. Perché, infatti, a unire tutti gli usi e i costumi del mondo ci pensano le App, usate proprio da tutti. Nel 2017 la spesa mondiale in applicazioni per smartphone è più che raddoppiata rispetto al 2015 (+105%), raggiungendo quota 86 miliardi di dollari.

L’anno scorso nel mondo sono stati scaricati oltre 175 miliardi di applicazioni, il 60% in più rispetto al 2015: come se ogni abitante della Terra ne avesse scaricate due al mese.

Lo dice un rapporto degli analisti di App Annie, secondo cui la cifra supera del 70% i ricavi globali del settore della musica live e registrata, ed è quasi il triplo (+195%) di quanto incassato nei botteghini dei cinema di tutto il mondo.

Mediamente, poi, ogni persona usa app per tre ore al giorno, con differenze che vanno dalle 4 ore dell’Indonesia a poco meno di due ore della Francia.

L’India nel 2017 ha superato gli Stati Uniti diventando il secondo mercato per numero di applicazioni scaricate, alle spalle della Cina. Nell’arco di due anni, i download sono aumentati del 125% in Cina e del 215% in India, mentre sono diminuiti del 5% in Usa. Il quarto paese per numero di download è il Brasile (+20%), il quinto la Russia (+30%). Anche a livello di ricavi la Cina è primo mercato (+270% in due anni), seguita da Usa (+75%) e Giappone (+60%).

E l’Italia? Più che i numeri sono il tipo di applicazioni a fare notizia nel nostro Paese. Tra le quattro prime categorie di App per le quali gli italiani sono disposti a pagare, vi sono quelle di incontri.

Al primo posto in Italia c’è la tv in abbonamento di Netflix, che ha alle spalle il Corriere della Sera e la app di incontri Tinder. Seguono La Repubblica e altre due app per appuntamenti, Badoo e Loovo. Al settimo posto c’è Google Drive, poi la app di incontri Once, le canzoni di Spotify e i corsi di lingue di Babbel.

Tra le curiosità che riguardano il rapporto tra la vita quotidiana e il mondo digitale, va segnalata la app che aiuta a dirimere i conflitti in una coppia separata. Il Tribunale di Modena ha accolto il ricorso congiunto per lo scioglimento del matrimonio di una coppia che ha aderito al progetto Anthea volto a dirimere i conflitti che possano riguardare i figli. Tale progetto prevedeva un’applicazione telematica utilizzata dalle parti per qualsiasi comunicazione riguardanti i figli minori.

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