Pubblicato il: 31 gennaio 2018 alle 8:35 am

“Pane e teatro”, l’arte scenica incontra e sposa la solidarieta’ A Palermo, per accedere agli spettacoli in una sala cittadina, bisogna donare generi alimentari. Obiettivo: superare i 200 pacchi spesa

di Arcangela Saverino.

Palermo, 31 Gennaio 2018 – «Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso» afferma il grande artista Gigi Proietti. Si sa, il teatro non è il paese della realtà: alberi di cartone, cieli di cartapesta, lune di carta stagnola e stelle di vetro. Ma ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala e cuori umani sul palco che rendono il teatro un paese vero, una finzione che esce dai cuori per farsi umana.  

Tra tutte le arti, quella teatrale è più idonea a parlare direttamente all’anima e alla sensibilità altrui come accade a Palermo, dove il Teatro alla Guilla, che si trova a due passi dalla cattedrale, ha sposato la solidarietà per sostenere le famiglie in difficoltà del quartiere popolare del Capo, attraverso l’iniziativa “Pane e teatro”, giunta già al terzo anno. Inserita una volta al mese all’interno del cartellone artistico, l’iniziativa prevede che gli spettatori possano donare un pacco di generi alimentari a lunga conservazione, poi distribuiti alle famiglie più povere dalle associazioni che operano sul territorio, anziché pagare il biglietto. Il primo appuntamento con la solidarietà si è svolto il 14 gennaio, durante il quale sono stati letti otto testi brevi di autori contemporanei, in occasione della “Maratona letture testi” in collaborazione con il progetto “Teatri in provincia” del Centro Nazionale Drammaturga Italiana Contemporanea, che si propone di avviare nei teatri dislocati nella provincia italiana una serie di letture di testi degli autori aderenti al CENDIC allo scopo di diffondere anche nei piccoli centri le opere contemporanee, in forma di lettura scenica.

«Anche quest’anno riproponiamo una volta al mese fino a giugno la formula delle serate solidali con “Pane e teatro” per aiutare le persone più povere della città – ha dichiarato Valerio Strati, direttore artistico del teatro-. Il nostro è un piccolo teatro ma almeno 200 pacchi spesa durante l’anno, nelle precedenti edizioni, siamo riusciti a raccoglierli e a farli distribuire dalla associazioni. Il teatro solidale è una strada nuova che vuole aprirsi alla cittadinanza affinché questa sia più sensibile e vicina a chi è in difficoltà ». Nei prossimi mesi le associazioni che verranno coinvolte saranno la comunità di Sant’Egidio e Angeli della Notte, che si occupano di sostenere i senza dimora, nonché il Comitato mercato del Capo che si prende cura delle famiglie più bisognose.

Il teatro come necessità collettiva e bisogno di cittadini, che nasce e si sviluppa dove ci sono ferite, che mette in scena gli stati d’animo e le emozioni. E che abbraccia la solidarietà, l’umanità, dando un significato nuovo e ancora più profondo alle parole del grande Eduardo De Filippo «Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita».

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