Pubblicato il: 8 febbraio 2018 alle 8:00 am

«Il dialetto e’ la nostra vera lingua» Scuola, premiati a Roma i vincitori del concorso letterario nazionale 'Salva la tua lingua locale' istituito dall’Unione Pro Loco d’Italia. Più di 500 le opere in concorso

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 8 Febbraio 2018 – Cita il grande Eduardo, Elio Pecora il poeta nato a Sant’Arsenio, classe ’36, quando parla della lingua locale. L’artista, il maestro, la cui universalità si è espressa sdoganando senza alcuna incertezza attraverso il napoletano: dialetto e poi lingua. Elio Pecora, presidente della giuria della sezione “Scuola” del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”, prendendo a riferimento Eduardo De Filippo richiama l’attenzione degli studenti venuti dalle più svariate latitudini della penisola: «È una resurrezione dei vari dialetti italiani che forse non sono mai morti perché continuano ad essere utilizzati – spiega il poeta -, è un’operazione molto felice. Il dialetto – puntualizza –  è la nostra vera lingua, la lingua interna, dell’infanzia e quindi le opere sono piene di verità: i racconti dei paesi, degli usi e di momenti di emozione».

Quella realizzata dall’Unpli è una iniziativa che rimette al centro la cultura locale e lo fa ridando potere alla comunicazione verbale (ma anche non verbale) delle origini: il dialetto, la lingua locale. La lingua madre, come dirà poi Laura Baldassarre, assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale: «La lingua madre ci aiuti ad andare oltre i nostri stessi confini».

Giunto alla quinta edizione, il premio letterario nazionale, istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio e organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale, e, per la sezione scuola, con l’ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”, intende valorizzare le tradizioni, i racconti della nonna, gli eventi che hanno segnato i territori, i modi di dire, la stessa gestualità insita nella comunicazione dialettale. Il tutto incentivando la collaborazione tra le gli istituti scolastici e le Pro Loco per la formazione dei giovani e la sensibilizzazione degli adulti ai temi del patrimonio immateriale promossi dall’Unesco. Proprio il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, tra le altre cose, dice: «La tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio immateriale culturale va compiuta in sinergia con l’azione delle istituzioni scolastiche. L’importante protocollo siglato con il Miur e l’aver dedicato, per la prima volta, una premiazione ad hoc alla sezione “Scuola” – aggiunge – dimostra con i fatti, quanto questo tema sia costantemente al centro dell’azione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia». Per Anna Paola Tantucci, presidente di E.I.P Italia Scuola Strumento di Pace, che ha coordinato i lavori e la giuria sezione “Scuola”: «La grande partecipazione e l’alto livello dei testi presentati ha convinto la giuria ad assegnare all’unanimità per la poesia e la prosa il primo, secondo e terzo premio ex aequo. Sono state attribuite, inoltre, numerose menzioni d’onore per i lavori più meritevoli».

 

Hanno partecipato più di cento istituti di tutta Italia, con un numero complessivo di oltre 500 opere. La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, dove, probabilmente, uno dei momenti più emozionanti è stato rappresentato dall’interpretazione de “La canson dal Pu” (La canzone del Po), da parte degli studenti della scuola secondaria di 1° grado “Dosolo-Pomponesco-Viadana”, di San Matteo delle Chiaviche, nel mantovano. Seguito dalla lettura della poesia “Nun te l’aggio ritt maje” (Non te l’ho detto mai) scritta da Massimo Marangio, alunno della sede carceraria di Larino dell’Ipseoa di Termoli.

«Mantenere il dialetto, significa anche insegnare ai ragazzi il rispetto per la storia, le tradizioni, l’identità e le cultura dei territori ed anche ricordare la memoria dei luoghi e dei mestieri», sottolinea il presidente onorario della giuria del premio, Giovanni Solimine, mentre Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio, rimarca: «La sezione scuola crescerà sempre di più per rendere centrale la conoscenza delle tradizioni e della storia, necessaria per la crescita individuale dei ragazzi».

L’elenco di tutti gli studenti premiati e delle rispettive scuole (e la galleria fotografica completa) è consultabile sul sito dell’Unpli al link: http://www.unioneproloco.it/unpli/?p=12926

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