Pubblicato il: 11 febbraio 2018 alle 8:00 am

Ma che belle le kermesse, arma di distrazione di massa Esse hanno il potere di addormentare lo “spirto guerrier” dell’animo umano per trarre benefici di diversa natura. Alla fine, però, gli effetti si riverseranno sugli ideatori

di Giosuè Battaglia.

Roma, 11 Febbraio 2018 – La Kermesse ha un significato ben definito, che all’origine stava per festa patronale, religiosa e che poi è stato esteso più in generale ad appuntamento folkloristico, di manifestazione pubblica avente un certo interesse. Così è stato attribuito tale termine ad avvenimenti che richiamano una certa partecipazione di massa. In special modo “le kermesse” vengono preparate in modo che possano servire a certi interessi, perciò sono preparate a tema, che per lo più deve avere grande presa sul popolo in modo da far riempire dei vuoti sociali. Quando capitano di fila è un gioire per i più, siano essi politici, magnati del commercio, delinquenti a tutti i livelli, chi ha interessi alla globalizzazione; insomma tutti quelli che traggono vantaggi dalla distrazione del popolo. Si, perché le kermesse spostano il sentimento popolare su altri lidi e non più a quello relativo ai problemi costanti che fanno star male giorno per giorno. La persona comune, che deve combattere ogni giorno per fronteggiare le tasse, le varie bollette in scadenza, il lavoro, l’assistenza ai familiari e tante altre vicissitudini che investono tutti (chi più e chi meno), per il tempo della kermesse è incollata al piccolo schermo e si intrattiene per seguirne l’andamento. Quindi, questo tempo è allungato quando capitano manifestazioni come il carnevale, le olimpiadi, le elezioni che coinvolgono in modo totale. E proprio in questo arco di tempo, aumentano il costo di diversi generi o approvano leggi di cui ti accorgerai parecchio dopo.

E’ vero che esistono altri avvenimenti che tengono distratti, come ad esempio il calcio o altre trasmissioni televisive, ma esse occupano lo spazio limitato di una parte della sera, ma non hanno un modus continuo col perdurare di giorni. Allora il popolo è sotto controllo e non si occupa di problemi che andrebbero risolti il più presto, perché diventano grandi e si gonfiano fino all’esplosione. Si dorme su una bomba ad orologeria non tarata a tempo, ma in grado di esplodere in un tempo che cambia in modo subitaneo o allungato dalle distrazioni per le kermesse. Esse hanno il potere di addormentare lo “spirto guerrier” presente nell’animo umano e chi ha interesse a manovrarle ha una mente eccezionale, fuori dal comune essendo indirizzato a trarne benefici di diversa natura. Alla fine, però, la bomba scoppierà per volontà degli stessi preparatori che ne faranno una kermesse per sviare il sentimento su altri lidi.

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