Pubblicato il: 23 febbraio 2018 alle 9:00 am

Dalle spedizioni marittime alla finanza avanzata: apre a Napoli il polo formativo del Sud Un network tra banche e società di consulenza strategica e 15 università in rete italiane e straniere, 48 business partner per l’erogazione di borse di studio: tutto questo è l’Ipe, che nel 2020 inaugurerà la nuova sede

di Ennio Tomasini.

Napoli, 23 Febbraio 2018 – Un network di 280 soggetti leader di mercato, tra banche e società di consulenza strategica e 15 Università in rete italiane e straniere, 48 business partner per l’erogazione di borse di studio, tre master consolidati (Finanza avanzata, Bilancio e Shipping), due di nuova costituzione (Risorse umane e Marketing), 94 nuovi giovani studenti, oltre 500 allievi specializzati in 35 edizioni, prospettive occupazionali che si avvicinano al 100 per cento entro 4/6 mesi dalla fine del percorso formativo. E’ il biglietto da visita con cui l’Ipe inaugura l’anno accademico 2017-2018 e si prepara al prossimo ambizioso traguardo. Nel 2020 l’Istituto per ricerche e attività educative di Napoli, taglierà il nastro del nuovo polo di alta formazione a Napoli in via Crispi. La nuova sede includerà la Business School, il College residenziale per studenti e docenti fuori sede e l’Accademia, l’iniziativa dedicata agli studenti universitari di tutte le facoltà degli atenei napoletani. Il progetto si chiama “Ipe 2020” e parte dall’ampliamento della Residenza di Monterone: con 5mila metri quadrati, 15 aule studio e biblioteche, 10 aule didattiche, sarà in grado di ospitare 500 studenti l’anno e 50 posti studenti.

Ad annunciarlo nel corso della cerimonia di presentazione dei nuovi master è Antonio Ricciardi, segretario generale dell’istituto, che spiega così i vantaggi della specializzazione: «Accesso al mondo del lavoro – attraverso formazione di qualità, borse di studio e promozione di esperienze di vita studentesca coinvolgente, partecipativa, qualificante e incentrata sui valori dell’etica del lavoro e della dignità della persona – stretta collaborazione tra università, imprese e istituzioni e forte legame con il territorio (il 45% degli ex allievi Ipe lavora a Napoli) – dice – rappresentano gli elementi fondanti dell’Ipe che nel 2020 inaugurerà il nuovo polo di alta formazione a Napoli». Tra i partner dell’Istituto c’è l’associazione armatoriale guidata da Mario Mattioli: «Confitarma sostiene da anni i Master dell’Ipe che formano ragazzi a livelli qualitativi eccellenti in settori vitali per l’economia della Campania quali la logistica e lo shipping», spiega.

«L’Ipe Business School – aggiunge Carlo Santini, direttore scientifico della scuola – formerà quest’anno 94 giovani studenti attraverso i suoi tre Master consolidati in “Finanza avanzata: Metodi quantitativi e Risk Management” (XVI edizione), “Bilancio: Revisione contabile e Controllo di gestione” (XII edizione) e “Shipping: Logistica e international Management” (X edizione). Si tratta di percorsi di alta formazione che, in trentacinque edizioni realizzate, restituiscono dati eccellenti in termini di specializzazione professionale (oltre 500 allievi specializzati in Finanza avanzata, oltre 300 in Bilancio, oltre200 in Shipping), diversificazione settoriale e spendibilità (il 43% degli ex allievi Ipe impiegato nel campo della consulenza, 41% nel settore bancario e dell’intermediazione, 9% nell’industria, 8% in Università e pubbliche Amministrazioni) e occupazione (placement del 100% entro 4/6 mesi dalla fine del master)».

Tra le novità annunciate, i due nuovi Master in partenza nel corso del 2018, a testimonianza della costante spinta dell’Istituto a sviluppare contesti sempre più evoluti in grado di valorizzare i talenti: HR e Social Recruitment e in Marketing, destinati a giovani laureandi e laureati in tutte le discipline (area economica, scientifica sociale e umanistica).

Presente alla cerimonia inaugurale anche Sergio Albarelli, amministratore delegato Azimut Holding, e Antonio Tuccillo, presidente della Scuola di Alta formazione Napoli Città Metropolitana.

neifatti.it ©