Pubblicato il: 10 marzo 2018 alle 8:00 am

Vino: ‘Concours mondial du Sauvignon’ torna in Friuli Venezia Giulia nel 2019 Nato nel 2010 è il più importante evento dedicato al vitigno popolare in tutto il mondo

di Aldo Morlando.

Pordenone, 10 Marzo – Il prestigioso Concours mondial du Sauvignon tornerà in Friuli Venezia Giulia nel 2019 per la sua decima edizione. Lo ha annunciato l’assessore alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli, al rientro da Graz (Austria), dove la decisione è stata ufficializzata con il passaggio di testimone dalla Stiria alla regione italiana. Il concorso è nato nel 2010 su iniziativa dell’ODG Bordeaux e Bordeaux Supérieur per promuovere la propria offerta di vini bianchi e puntare i riflettori su una delle varietà più popolari al mondo. Più nello specifico, è destinato a: favorire la promozione dei vini provenienti dal vitigno Sauvignon di buona qualità, incoraggiare la produzione e favorire un consumo misurato, iniziare il pubblico alla ricchezza e alla diversità di questo vitigno.

Dagli addetti ai lavori viene considerato un po’ una sfida, internazionale e di altissimo livello fra produttori di molti Paesi, diventando un punto di riferimento mondiale per il Sauvignon e che continua a crescere e riscuotere interesse anno dopo anno. La manifestazione conferisce inoltre trofei speciali ai vini che ottengono il più alto punteggio assegnato da una giuria internazionale composta da 70 esperti.

Già nel 2015 il concorso è approdato in Friuli Venezia Giulia; l’idea di renderlo itinerante è nata dalla volontà di coinvolgere i Paesi maggiormente rappresentativi nella produzione di Sauvignon, scelta che si sta rivelando vincente. All’edizione di quest’anno, tenuta in Stiria, hanno partecipato 958 vini provenienti da 26 paesi, l’11,2% in più rispetto all’anno scorso nonostante il significativo calo di produzione a livello europeo nel 2017. E 70 degustatori professionisti, provenienti da 18 paesi, tra cui l’Africa del Sud, il Giappone e la Nuova Zelanda.

«Le numerose iscrizioni dall’Austria, e in particolare dalla Stiria, mostrano che un numero sempre maggiore di produttori desidera investire nell’export per far conoscere l’eccezionale qualità del nostro Sauvignon ai paesi non germanofoni», ha dichiarato Willi Klinger, direttore dell’organizzazione interprofessionale dei vini d’Austria (AWMB). Thomas Costenoble, direttore del concorso, condivide appieno il suo entusiasmo: «Alcune organizzazioni interprofessionali sono estremamente dinamiche e vivono il concorso come un’opportunità di stabilire sinergie e potenziali collaborazioni con altre regioni molto attive. Non si considerano rivali e così cavalcano l’onda di quei prodotti di tendenza graditi dal consumatore, aspetto che li spinge a lavorare insieme».

Per quanto riguarda l’edizione 2019, erano state avanzate diverse candidature da più regioni produttrici di Sauvignon; l’organizzazione ha scelto il Friuli Venezia Giulia che, con il Consorzio delle DOC FVG ed ERSA, aveva già ospitato con successo proprio la prima edizione fuori dal territorio francese, nel 2015. La nuova assegnazione del concorso al Friuli Venezia Giulia fa sì che questo territorio sia il primo ad ospitare per la seconda volta questa rassegna mondiale.

«Un grazie particolare, anche da parte dei produttori friulani – ha commentato Adriano Gigante, vicepresidente del Consorzio delle Doc Fvg – va a Karin Merriot e a Thomas Costenoble, rispettivamente coordinatrice dell’evento “Italia” e direttore del concorso. L’aver scelto nuovamente la nostra regione rappresenta un grande riconoscimento al lavoro di squadra partito da un’idea del Consorzio tutela vini “Friuli Colli Orientali e Ramandolo”; nel 2009, un gruppo di aziende si autofinanziò per creare e far partire quello che a suo tempo venne chiamato “Progetto Sauvignon”. Sono stati anni di studio su terroir, fattori genetici, nutrizione, legame con il territorio, vigoria, effetti della defogliazione e maturità aromatica, elementi che hanno portato ad un miglioramento di questo vino bianco su tutto il territorio friulano. Oggi possiamo dire, anche dai dati delle ultime edizioni del concorso, di essere al fianco dei grandi Sauvignon mondiali. Siamo orgogliosi – ha poi aggiunto Gigante – che una piccola regione, come il Friuli Venezia Giulia, possa rappresentare l’Italia ad una competizione internazionale, dove arrivano mille campioni da tutti i continenti. Un grazie va quindi rivolto sia ai nostri produttori, che continuano a ricercare il massimo della qualità per portare sempre più in alto il nome del Friuli Venezia Giulia, sia all’Amministrazione regionale che crede nei produttori e ci aiuta a far conoscere il grande lavoro svolto».

«In un momento in cui si registra una forte crescita di alcuni vitigni nella nostra regione – ha detto l’assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli – bisogna accompagnarne e valorizzare la qualità. Parlo di vini come il Sauvignon, che in Friuli Venezia Giulia tocca vette altissime, ma anche dei nostri autoctoni che possono e devono continuare ad essere uno dei biglietti da visita di prestigio della nostra regione, proprio perché qui trovano condizioni e risultati ottimali».

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