Pubblicato il: 20 marzo 2018 alle 9:00 am

Fnaarc: appello degli agenti e rappresentanti di commercio al nuovo Parlamento Fino al 30 aprile in tutta Italia raccolta di firme con le richieste della categoria. Leggi e regolamenti da adeguare per tutelare il lavoro di 250 mila professionisti

di Pierluca Mandelli.

Milano, 20 Marzo 2018 – Venerdì ci sarà la prima riunione delle assemblee di Camera e Senato dando il via alle operazioni parlamentari dopo il voto del 4 marzo scorso. E tra le tante e spinose questioni che il nuovo Parlamento dovrà affrontare vi è quella dei 250 mila agenti e rappresentanti di commercio che chiedono maggiore attenzione per una categoria che è stata duramente colpita dalla crisi economica. Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio, aderente a Confcommercio, la più rappresentativa della categoria con 110 Associazioni territoriali, ha avviato in tutta Italia una raccolta firme tra agenti iscritti e non iscritti. La raccolta di firme viene effettuata nelle sedi territoriali della Fnaarc, e proseguirà fino al 30 aprile.

Le richieste della Fnaarc sono: Irap, definizione per legge di cosa si intende per “autonoma organizzazione”, assolvendo gli agenti individuali dal pagamento di questa tassa; riduzione della contribuzione Inps per i giovani agenti; attualizzazione del valore di deducibilità per l’acquisto dell’automobile; no all’aumento dell’Iva dal 1° gennaio 2019 in sintonia con Confcommercio.

«Non chiediamo favoritismi, ma soltanto il giusto adeguamento di leggi e regolamenti che riguardano la categoria» ha detto Alberto Petranzan, presidente della Fnaarc, per il quale «gli agenti rappresentano l’insostituibile intermediazione del mercato e svolgono un ruolo propulsivo nell’attuale ripresa».

Una seconda parte della raccolta firme riguarda l’abolizione della carta carburanti (dal 1° luglio 2018) e la sua sostituzione con la fattura elettronica per la detrazione del costo e relativo recupero dell’Iva. La Fnaarc chiede che il cambiamento non finisca col penalizzare gli agenti con nuovi costi amministrativi di gestione ed aggravio della burocrazia. Si chiede che le norme attuative prevedano l’utilizzo di POS o di carte finalizzate in grado di semplificare il processo, automatizzando l’emissione della fattura elettronica.

“L’acquisto del carburante dovrà essere certificato dalla fattura elettronica quindi attraverso un pagamento tracciabile – si legge nel documento di sintesi elaborato da Fnaarc -. Ad oggi non sono state emesse norme attuative, per questo abbiamo intrapreso dei colloqui con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per far sì che l’introduzione della fattura elettronica non comporti aggravi burocratici ed economici per gli Agenti di Commercio. Fnaarc ha proposto inoltre ad Enasarco la realizzazione di una tessera dei servizi che possa essere utilizzata anche per semplificare il processo dell’emissione della fattura elettronica”.

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