Pubblicato il: 22 marzo 2018 alle 8:00 am

A Vercelli cure gratis per anziani, disoccupati e indigenti Le prestazioni sono assicurate grazie all’ambulatorio medico sociale dell’associazione Auser. «La nostra ambizione è di trovare le risorse, anche attraverso le donazioni» è il messaggio della presidente Camellini

di Arcangela Saverino.

Vercelli, 22 Marzo 2018 – A Vercelli è stato inaugurato un ambulatorio medico, sociale e polispecialistico gestito da medici e infermieri volontari in pensione, che mettono a disposizione la propria esperienza a favore di persone in difficoltà economiche. Il progetto, avviato grazie alla volontà e alla convergenza di diversi enti e associazioni (Comune, Asl, Auser Vercelli, Afm, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Ordine dei medici della provincia e Istituto Ipsia Lombardi), nasce sulla scorta dell’ambulatorio Auser di Borgomanero (del quale vi abbiamo parlato), in provincia di Novara, dove persone indigenti scelgono ogni giorno di farsi curare. Anziani, precari, disoccupati che non riescono a far fronte alle spese mediche, che vivono con 500 euro al mese e non possono sostenere l’esborso del ticket sanitario. L’ambulatorio di Vercelli è, al momento, rivolto a persone segnalate dai servizi sociali del Comune ed è composto da otto medici (di cui un primario) e cinque infermieri, tutti  in pensione, e da un odontoiatra, che al mattino e al tardo pomeriggio forniscono prestazioni gratuite in ambito cardiologico, dermatologico, pneumologico, psicologico, ginecologico e dentistico, diventate ormai un lusso per tante persone. Vi è, inoltre, la possibilità di “fare rete” con la sede di Borgomanero, che ormai si avvale di ventidue medici, per garantire le prestazioni in altri ambiti sanitari. Altri specialisti hanno già manifestato la propria intenzione di prendere parte al progetto e, pertanto, l’ambulatorio vercellese è destinato ad ampliarsi. «Abbiamo deciso di investire in questo ambito – ha dichiarato a neifatti la presidente di Auser Vercelli, Maria Grazia Camellini – per recuperare l’incapacità di curarsi di alcune persone, specialmente tra gli anziani e le fasce in difficoltà. Vercelli, sulla base dei dati statistici, sembra una città che sta molto bene, ma, dal punto di vista pratico, le problematiche esistono e sono tangibili».

Le prenotazioni telefoniche per richiedere le prestazioni sanitarie sono attive dal 5 marzo, ma, al momento, c’è solo una grande richiesta di informazioni «Le persone chiamano per sapere come funziona l’ambulatorio. Il progetto è nuovo e, ovviamente, si avverte l’esigenza di capire, spinti anche dal fatto di averne sentito parlare in televisione» ha continuato Camellini. «Per quanto riguarda le prestazioni dentistiche, va detto che l’ambulatorio medico sociale non svolge attività odontoiatrica. Poiché nasce in collaborazione con il Comune di Vercelli, il servizio del dentista è riservato, al momento, alle persone indirizzate da noi dai servizi sociali, ma abbiamo riscontrato che i problemi di questa natura sono quelli più diffusi». L’unica poltrona odontoiatrica è stata donata dal Comune e, ad oggi, l’ambulatorio dispone di un solo dentista che non può fare fronte a tutte le richieste. «La nostra ambizione è di trovare le risorse, anche attraverso le donazioni, e la disponibilità da parte di altri dentisti per soddisfarle tutte».

L’Auser di Vercelli è presente sul territorio anche con altre attività: garantisce, per esempio, il servizio di accompagnamento degli anziani da e per i servizi sanitari; organizza corsi di informatica per i nonni e prevede momenti informativi, di dibattito e di incontro, per stimolare le persone a prendersi cura di sé anche riguardo l’alimentazione e l’attività fisica. «Per noi è fondamentale spiegare alle persone l’importanza delle donazioni attraverso il 5 x 1000, unica fonte di sostentamento che abbiamo. Le elargizioni ci consentono di portare avanti il progetto e permettere alle persone indigenti di curarsi, senza dover rinunciare alla propria persona». L’ambulatorio, infatti, nasce grazie al finanziamento a fondo perduto concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e ai locali messi a disposizione dal Comune, ma, per essere mantenuto, sono necessarie altre risorse. A tale fine, facciamo appello allo spirito solidaristico dei nostri lettori.

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