domenica, Novembre 28, 2021
HomeTurismoTurismo, la Toscana punta su due milioni di presenze in più

Turismo, la Toscana punta su due milioni di presenze in più

di Fabrizio Morlacchi.

Firenze, 10 Aprile 2018 – Da un lato il boom che ha fatto registrare Firenze, insieme alle altre città d’arte della regione, negli ultimi anni. Dall’altro la consapevolezza che puntare su caratteristiche come cultura, storia e paesaggio può risultare vincente se abbinato a un turismo di qualità e a un territorio pronto a confrontarsi con istanze sempre nuove e crescenti.

Il 2017 è stato considerato più che positivo, con circa il 61% degli operatori che dice molto soddisfatto della passata stagione turistica; e anche l’anno in corso si prospetta positivo per la Toscana del Turismo. Gli operatori di settore, infatti, guardano con molta fiducia alla nuova stagione e si aspettano una crescita prudenziale attorno al +4% negli arrivi (+3.3% per i turisti italiani e +4.4% per gli stranieri) e una aumento di fatturato del 3.4%.

Tradotto in numeri: quasi 2 milioni di presenze turistiche in più, secondo gli operatori toscani di settore intervistati dall’ultima indagine condotta da SL&A Turismo e Territorio per conto di Toscana Promozione Turistica.

«Dobbiamo cercare di condizionare e governare la distribuzione dei flussi – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo -. Si concentrerà su questo lo sforzo per il futuro, nel tentativo di raccontare tutta la Toscana e alleggerire il peso sui soliti poli di attrazione rappresentati dalle città d’arte. Oltre all’alta qualità del nostro sistema di accoglienza – ha concluso l’assessore – occorre creare motivazioni di viaggio sempre nuove. Stiamo lavorando a iniziative specifiche su questo e lo faremo con l’impegno e la professionalità di Toscana Promozione Turistica che si attesta tra le migliori agenzie regionali di promozione turistica in Italia, come spesso sottolineato anche da Enit».

Per il direttore di Toscana Promozione Turistica, Alberto Peruzzini: «Crescono anche i fatturati: chiedendo agli operatori abbiamo ottenuto una conferma in tal senso, prodotta dalla crescita di un turismo di qualità che non riguarda solo le città d’arte ma un po’ tutta la regione. Il peso che stanno sopportando i poli più attrattivi è l’elemento che speriamo di continuare ad avere ma che dobbiamo anche saper meglio gestire e indirizzare. Dobbiamo incidere ancora di più su questo, valorizzando tante realtà altrettanto affascinanti e che ancora non hanno ottenuto il giusto riconoscimento».

A credere di più in un 2018 positivo sono gli operatori attivi nelle destinazioni di montagna e di mare, seguiti da quelli delle località termali e collinari che scommettono, in primo luogo, su un aumento delle presenze straniere. Mentre chi opera nelle città d’arte, sempre gettonatissime, non si sbilancia più di tanto prevedendo, sostanzialmente, di ripetere il successo del 2017. Intanto, il maltempo che ha caratterizzato la prima parte dell’anno non ha scoraggiato il turismo primaverile e le prenotazioni per il periodo aprile-maggio fanno già registrare un ottimo tasso di occupazione: il 33.6% in media con picchi nelle città d’arte del 46.1% e del 36.4% in campagna.

In crescita il ruolo del web come canale di vendita, con oltre il 50% del fatturato che deriva dalle vendite on-line: in crescita per tutte le strutture ricettive, sempre più attive in rete per promuoversi e che nel 94% dei casi punta sul proprio sito web, che rimane un asset fondamentale (21.3% delle prenotazioni). E a crescere è anche l’utilizzo dei social network (+2.5% sul 2017): oggi 2 strutture su 3 si promuovono, infatti, tramite i canali social, Facebook e Instagram in testa, con il 57% degli operatori che li ritengono strumenti di promozione molto importanti e il 65% che li usa attivamente. Le più social? Le strutture in montagna e in collina.

neifatti.it ©

ARTICOLI CORRELATI

I più recenti