Pubblicato il: 13 aprile 2018 alle 8:30 am

L’anima gemella? Non esiste Il partner ideale rimane un'utopia. Lo dicono i risultati di un sondaggio fatto in Italia. E negli Usa va a ruba un saggio dal titolo "Non sposi mai la persona giusta"

di Caterina Slovak.

Roma, 13 Aprile 2018 – Nel periodo di San Valentino, qualche mese fa, è apparso su Repubblica un articolo che riportava i risultati di un sondaggio effettuato da Groupon dal titolo inequivocabile: “L’amore ideale? Non esiste”. Il sondaggio, esclusivamente rivolto agli iscritti campani, ha rivelato che solo 2 nostri conterranei su 10 sono convinti di vivere col loro partner ideale, appena il 16% crede di aver trovato l’altra metà della mela mentre solo il 7% è profondamente deluso.

Come si comporta un elemento della coppia quando si rende conto che la persona che ha di fronte non è proprio come la immaginava? Spesso si accontenta.

Quali difetti si imputano all’imperfetto compagno? Secondo il sondaggio, molti si lamentano del silenzio del partner, altri di essere mammoni (uomini). Difetto trasversale a uomini e donne è poi la gelosia, l’eccessiva precisione. Ma nessuna pecca caratteriale influisce sui rapporti sessuali: la maggioranza degli intervistati è più che soddisfatta del compagno di letto.

Il filosofo danese Søren Kierkegaard scriveva che il matrimonio è l’espressione più elevata dell’amore e che se non ci si sposa si diventa beffardi o seduttori o eremiti, oppure ci si sposa per vivere senza pensare. Lui, però, non si è mai sposato.

Ma cosa si intende in realtà quando si parla di “anima gemella”? Il partner ideale, quello con cui convolare felicemente a nozze per una vita “per sempre insieme”?

Se lo chiedevano anche gli antichi. Una delle immagini classiche associate all’idea di anima gemella è quella riportata nel Simposio di Platone, in cui viene riportato ed elaborato il mito greco degli ermafroditi. Secondo questo mito, all’origine dei tempi gli esseri umani non erano suddivisi per genere, e ciascuno di essi aveva quattro braccia, quattro gambe e due teste. Ma gli ermafroditi vennero puniti dagli dèi per la loro superbia e separati in due parti con un fulmine. Come conseguenza, ogni essere umano cerca di ritrovare la propria iniziale completezza cercando la propria metà perduta.

Oggi possediamo meno certezze. Negli Stati Uniti un saggio da poco pubblicato, scritto da   un pastore protestante, lascia poche speranze già dal titolo: “You never marry the right person” (Non sposi mai la persona giusta).

Insomma, ognuno di noi ha una mente strutturata e programmata per innamorarsi di una determinata categoria di persone, ovvero di un certo modello ideale di partner, il quale risulta essere unico, individuale e insostituibile, come se fosse appunto un codice personale di cui non si è consapevoli. E per questo è segreto. Il partner ideale rimane però un’utopia, perché nella realtà non può esistere. Non può esistere, in quanto la mente si attende (e pretende), inconsciamente, sempre la perfezione e una bellezza assolute.

Lo scrittore svizzero Alain De Botton, in un articolo, rivela come e quanto la cultura romantica del matrimonio nuoccia ai matrimoni e che ciò ci porta a sposare la persona sbagliata: sceglieremo sempre la persona sbagliata anche quando crederemo di aver valutato attentamente tutti i punti. “Il matrimonio – conclude- è un atto che compiono persone che, paradossalmente, si conoscono poco e che non immaginano cosa accadrà” quando la quotidianità inevitabilmente prenderà il sopravvento.

Gli psicologi sono meno pessimisti, ammettendo che bisogna chiarire il concetto: se l’anima gemella perfetta nel nostro immaginario è quell’uomo o quella donna che ci accetta totalmente, così come siamo, e corrisponde a tutti ma proprio tutti i nostri desiderata, quasi fosse uno di quei film a lieto fine che si vedono al cinema, beh, allora è certo che l’anima gemella non esiste. Non ci sono persone che possano reggere a questo impatto. La realtà è altra cosa.

E l’affinità è importante? In una relazione che si pone l’obbiettivo di essere duratura, è necessaria: altrimenti, spento il fuoco della passione, non si riesce a proseguire. Mete diverse, ma anche diverse visioni del mondo e delle relazioni, diversi mondi, ma anche troppe similitudini, a lungo andare si respingono.

E l’amore è proprio necessario in una coppia per costruire un futuro insieme? Sempre gli psicologi credono di sì, è un collante che fa evolvere la coppia, che permette di affrontare tutte le difficoltà che si creano prima o poi, col tempo, in una relazione.

Ma abbandoniamo l’idea romantico-platonica dell’anima gemella: la perfezione è frutto solo delle nostre proiezioni, delle nostre aspettative. A meno di essere così fortunati da ricreare l’ermafrodito.

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