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Nel calcio che conta l’Italia (e le italiane) stanno a guardare

di Francesco Monaco.

Roma, 4 Maggio 2018 – Per gli appassionati italiani di calcio, da un po’ di anni a questa parte, si vivono due dimensioni diverse. La prima, quella del campionato italiano, dove a parte una o due squadre rivelazioni, c’è la corsa alla vetta delle solite due o tre con la Juventus a dominare la scena consecutivamente da 7 anni.

La seconda, quella del calcio europeo, dove le italiane non riescono ad arrivare in finale, nemmeno le più agguerrite (come la Roma quest’anno) e le più titolate (come la Juventus), né quelle che esprimono il calcio migliore (come il Napoli o la Lazio); mentre le spagnole continuano a marcare la differenza nonostante la débacle di quest’anno del Barca di Messi; e sia l’Inghilterra che la Francia mostrano di saper tenere il passo nelle competizioni internazionali.

Insomma, il dibattito (fin troppo teorico) sul brutto momento che il calcio tricolore sta attraversando dopo l’esclusione della nazionale dai Mondiali che si disputeranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio, potrebbe (e dovrebbe) investire anche i club da troppo tempo orfani di trofei nelle gare che contano.

La finale di Champions riproporrà dopo 37 anni la sfida tra il Real Madrid e il Liverpool (27 maggio 1981 presso lo Parco dei Principi di Parigi, circa 48mila spettatori, arbitro l’ungherese Károly Palotai, finì 1 a 0 per gli inglesi, con rete di Alan Kennedy all’81esimo); in Europa League si contenderanno la coppa Atletico Madrid e Marsiglia.

Tornando al calcio di casa nostra, si fa sempre un gran parlare su quale sia il campionato più bello d’Europa e spesso il paragone penalizza quello tricolore ma di sicuro il nostro, alla luce di ciò che stiamo assistendo, è quello più equilibrato.

Dando un’occhiata al di là dei nostri confini possiamo notare che in tutti i maggiori campionati europei c’è già una squadra vincitrice: il City di Guardiola, il Psg di Emery, il Bayern Monaco di Heynckes e il Barcellona di Valverde sono rispettivamente campioni d’Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. Napoli e Juventus, invece, ci stanno regalando colpi di scena, rimonte, speranze ed emozioni sconosciute ad altri Paesi. La Juventus, campione in carica da 6 stagioni, quest’ anno non è sembrata appagata, anzi ha continuato a fare ciò che le riesce meglio: puntare a vincere il più possibile. Il Napoli, comunque vada, ha giocato un’annata straordinaria: l’unica squadra in grado di fronteggiare la vecchia signora nella lotta scudetto. Ad oggi sono 10 i punti in più rispetto alla passata stagione per i partenopei, testimonianza di un altissimo rendimento. La squadra di Sarri si è concentrata fin dall’ inizio sull’obiettivo campionato, trascinata dal patto di fedeltà stipulato dai calciatori dopo lo scorso campionato. Anche se il Napoli non ha espresso il meglio di sé nelle altre competizioni, in Italia sta sfoderando un qualcosa di eroico che probabilmente va oltre i propri limiti. Gli azzurri sono stati per diverse giornate primi in classifica, poi superati da una cinica e spietata Juventus capace di sfruttare i pochi passi falsi dei rivali.

Adesso i bianconeri conducono con un vantaggio di 4 punti a tre giornate dalla fine. Il Napoli aveva riacceso vivamente le speranze andando a vincere all’ Allianz Stadium per 1 a 0 grazie alla rete di Koulibaly negli ultimi minuti di gioco. Lo stacco imperioso del difensore Senegalese sugli sviluppi di un corner aveva permesso ai partenopei di arrivare ad un solo punto dalla capolista. Lo scudetto sembrava potersi allontanare da Torino.

Poi nell’ultimo turno di campionato la situazione si è nuovamente capovolta: la Juventus, con molte polemiche e con un uomo in più, vince a San Siro contro l’Inter mentre il Napoli esce sconfitto dall’Artemio Franchi di Firenze in un match giocato in inferiorità numerica proprio per l’espulsione di Koulibaly. Il calendario sembra favorire i bianconeri ma in questo bellissimo campionato nulla è scontato. La squadra di Allegri insegue il settimo scudetto consecutivo per scrivere un altro record del calcio italiano, confermando il dominio territoriale. Il Napoli, invece, sogna un tricolore che manca dai tempi di un certo Diego Armando Maradona e che manderebbe in paradiso la città e i Napoletani. Comunque vada non rimane che fare i complimenti a queste due squadre fantastiche che lotteranno fino alla fine per scrivere, seppur in maniera diversa, la storia.

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